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in viale allegri 

Il Parlamento europeo fa tappa a Reggio grazie a 180 studenti

Il Parlamento europeo fa tappa a Reggio grazie a 180 studenti

Ieri la seduta interregionale del Model european parliament Anche i liceali dell’Ariosto fra i ragazzi che hanno partecipato

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reggio emilia. Il Parlamento Europeo ha fatto tappa ieri mattina a Reggio Emilia grazie al lavoro di 180 studenti, provenienti dai licei dell’Emilia-Romagna e della Toscana, e dei rispettivi insegnanti.

Nell’aula magna di Unimore, in viale Allegri, è andata in scena la tappa finale della sessione interregionale del “Model european parliament”, associazione culturale, apolitica e senza fini di lucro, che si è costituita ufficialmente nel settembre 1996 a Modena e rappresenta il comitato nazionale italiano della Foundation model european parliament, creata esattamente nel 1994 all’Aia, in Olanda.

L’associazione organizza, con cadenza annuale, incontri di simulazione del Parlamento Europeo e quest’anno, con la collaborazione di enti pubblici, scuole, studenti e docenti la sessione interregionale per l’Emilia-Romagna e la Toscana è stata ospitata dal liceo Ariosto-Spallanzani grazie agli spazi forniti dall’università reggiana.

Quella di ieri è stata la giornata conclusiva di una serie di tre incontri. I primi due si sono svolti l’11 e 12 marzo, quando si sono tenute rispettivamente l’apertura della sessione (in municipio nella Sala del Tricolore) e i lavori di Commissione, mentre nell’aula magna di Unimore è andata in scena la simulazione vera e propria.

A prendervi parte sono stati complessivamente 180 studenti con i loro insegnanti provenienti, oltre che dall’Ariosto, da scuole di Modena, Mirandola, Carpi, Ferrara, Cento e, per la Toscana, Prato. Sotto la supervisione delle responsabili del progetto Mep delle diverse scuole – per l’Ariosto è stata la professoressa Patrizia Paini – tutto è coordinato da giovani studenti, di uno o due anni più anziani: i “chair”, ragazzi che hanno già partecipato al progetto nelle scorse edizioni.

Sono loro a organizzare le Commissioni e l’Assemblea Generale e a seguire tutti gli aspetti logistici e di diffusione dei temi in corso di preparazione e durante le giornate di operatività, per poi seguire gli studenti partecipanti anche dopo le giornate di marzo. Gli studenti migliori, infatti, andranno poi a partecipare alle sessioni nazionali del Mep. —

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