Gazzetta di Reggio

Reggio

Beve candeggina al posto dell’acqua, è grave

Adriano Arati
La sede della Croce Rossa di Toano
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La sede della Croce Rossa di Toano

Toano, il liquido corrosivo era in una bottiglietta che ha tratto in inganno l’uomo. Per il 64enne è intervenuto l’elisoccorso

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TOANO. Candeggina trasparente scambiata per acqua in una bottiglietta. È stata una mattinata di grande paura quella vissuta ieri a Toano, da una coppia di abitanti del paese.. Un uomo, un 64enne residente nel paese capoluogo, si trovava nell’abitazione della compagna dove, appoggiata su una credenza, c’era una bottiglietta di plastica con all’interno un liquido incolore.

L’allarme. Il toanese, convinto fosse acqua da finire, ha aperto la bottiglia e ha bevuto. Appena ha iniziato a inghiottire, si è accorto che non si trattava di acqua ma di una sostanza fortemente irritante, che ha iniziato a bruciargli dentro la cavità. Ha sputato quel che ha potuto, ma il danno era ormai fatto. La compagna, arrivata subito dopo, si è resa conto che il 64enne aveva preso la bottiglietta in cui era stata versata della candeggina da usare per le faccende domestiche. I due sono corsi in gran fretta sino alla sede della Croce Rossa di Toano, appena fuori dal centro ed hanno spiegato ai volontari di turno l’accaduto.

Gli uomini della Cri hanno subito chiamato il 118 e fatto intervenire l’elisoccorso da Parma, perché la situazione poteva avere conseguenze molto gravi, vista la capacità corrosiva della candeggina.L’elicottero è partito dalla centrale e ha raggiunto il campo sportivo toanese, sulla strada per la pieve, dove nel frattempo il 64enne era stato condotto a bordo di un’ambulanza.

Le cure. Il personale medico, dopo una prima visita, ha deciso per l’immediato ricovero dell’uomo al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dove è stato sottoposto sia ad una serie di procedure disintossicanti sia ad esami interni approfonditi, per capire se la candeggina aveva o meno danneggiato gli organi interni. Al momento del decollo non sembravano esserci rischi per la vita del 64enne: la reazione dell’uomo, che ha immediatamente sputato la candeggina, non appena capito che non si trattava di acqua, infatti, ha evitato un’ingestione eccessiva della sostanza. Vista, comunque, la delicatezza della situazione, il personale sanitario ha scelto la soluzione che garantisse la massima prudenza.

In caso di rischi, al Santa Maria Nuova ci sono le strutture necessarie per effettuare gli esami in tempi rapidi e provvedere, al bisogno, ad altri interventi. —

 

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