Le auto storiche della Mille Miglia in transito a Reggio sabato 18 maggio
Reggio Emilia, il passaggio dei 430 equipaggi previsto di primo mattino. L’Aci reggiana al lavoro per promuovere l’evento
REGGIO EMILIA. Sono stati tolti a Ginevra i veli all’edizione 2019 della Mille Miglia, la kermesse di regolarità per auto storiche, che partirà da Brescia il 15 maggio per farvi rientro sabato 18, dopo quattro giorni di competizione e 1801 chilometri percorsi. Delusione tra gli equipaggi reggiani che si erano iscritti: i montecchiesi Iones e Mauro Bigliardi che hanno visto finire in lista d’attesa la loro Fiat 1100/103 TV del 1956 e l’imprenditore reggiano Massimo Bettati, che aveva iscritto la Allard J2X con cui gareggia anche a Goodwood, ma che non ha trovato spazio nella lista dei 430 partenti.
Unico portacolori reggiano, il manager Paolo Bucchi, 59 anni, che disputa quest’anno la sua terza Mille Miglia con la moglie Maria Angela Snelli nel ruolo di navigatore. Correranno su una MG TB del 1939. Bucchi è vicepresidente di Unindustria Reggio con delega all’internazionalizzazione, inoltre ricopre i ruoli di presidente e amministratore delegato di Comet spa. Aci Reggio, per voce del presidente Marco Franzoni, ha confermato ormai da tempo il passaggio a Reggio, ribadito a Ginevra, nel quarto e ultimo giorno di gara, quando le vetture arriveranno in città provenienti da Modena. Orari e dettagli sono ancora in divenire, ma si pensa che il passaggio a Reggio possa esserci attorno alle 8 di sabato 18 maggio. Uscite dalla città, le auto si dirigeranno a San Polo d’Enza, dove percorreranno una delle prove speciali del Rally dell’Appennino, che festeggia quest’anno il quarantesimo, mentre per il resto del percorso si attende il dettaglio da parte del comitato organizzatore della Mille Miglia di concerto con Aci Reggio. Per certo c’è anche che le auto entreranno nel Parmense da Langhirano.
Molte le novità di quest’anno, a partire dalla riduzione del numero delle auto partecipanti alla corsa: per rafforzare gli aspetti legati alla sicurezza si è infatti reso necessario ridurre il numero delle vetture, che saranno “solo” 430, appartenenti a ben 71 case costruttrici.
Come da tradizione, non mancheranno gli eventi collaterali riservati a circa 130 vetture moderne: il Ferrari Tribute to 1000 Miglia e il Mercedes Benz 1000 Miglia Challenge. Gli equipaggi provengono da 32 Paesi. distribuiti in tutti i continenti, mentre sono 98 le vetture che hanno partecipato ad almeno una delle 24 edizioni della 1000 Miglia di velocità disputatasi dal 1927 al 1957. Il Paese più rappresentato continua a essere l’Italia con il 36% di partecipanti. I Paesi Bassi si trovano al secondo posto (15%), seguiti da Germania (10%) e Regno Unito (9%). La casa automobilistica più rappresentata è Alfa Romeo (marchio che detiene il record di vittorie nella corsa di velocità con 11 trionfi su 24 edizioni) con 39 vetture, a seguire Jaguar con 36, Fiat con 31 e Mercedes-Benz e Lancia con 29. Saranno 112 le prove cronometrate, oltre a 7 prove di media oraria, a stabilire la graduatoria finale, assieme agli immancabili coefficienti che muteranno in continuazione la classifica. —
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