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Una vita in politica poi il ritiro e il collezionismo

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Giuseppe Amadei nasce a Guastalla il 18 marzo 1919. Dopo essersi laureato in lettere e filosofia, insegna italiano e latino nei licei. Al termine della guerra il Comitato di liberazione nazionale lo nomina membro della prima giunta comunale di Guastalla come esponente del Partito socialista italiano di unità proletaria (Psiup). Vi riveste la carica di assessore all’istruzione. Insieme ad Alberto Simonini, nel 1947 si schiera con Giuseppe Saragat nella scissione di palazzo Barberini, dalla quale sarebbe nato pochi anni dopo il Partito socialista democratico italiano. Nel 1953 Amadei diviene segretario provinciale del Psdi e segretario particolare di Simonini, allora ministro delle Poste e telecomunicazioni. È nominato vicesegretario nazionale del Psdi all’inizio degli anni ’60, quando la segreteria è nelle mani di Saragat, dal 1964 Presidente della Repubblica. Nel 1960, dopo la morte improvvisa di Simonini, gli succede al Parlamento, dove viene rieletto come deputato per otto legislature, fino al 1989. Ricopre le cariche di segretario dell’Assemblea parlamentare e membro dell’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati, di presidente della Commissione Istruzione e Belle Arti della Camera, di vicepresidente dell’Unione Interparlamentare. È per 25 anni presidente del gruppo parlamentare Italia-Israele e, come tale, partecipa alla prima delegazione parlamentare italiana in visita a Israele. È inoltre membro, insieme al pittore e senatore Renato Guttuso, della delegazione parlamentare che visita l’Unione Sovietica.

Numerosi gli incarichi di governo. È sottosegretario di stato all’industria, commercio e artigianato nel governo Colombo (1970-1972) e alle finanze nel II e V governo Andreotti (1972-73 e 1979), nel IV e V governo Rumor (1973-74), e nei governi Cossiga I (1979-80), Forlani (1980-81) e Spadolini I (1981-82). È anche membro del Consiglio d’Europa e, dal 1985 al 1989, parlamentare europeo, diventando prima presidente della commissione Immunità parlamentari e poi presidente della commissione Regolamento e petizioni. Amadei è direttore del settimanale “La Giustizia”, fondato nel 1886 da Camillo Prampolini. Nel 1960 diventa presidente dell’Opera Benefica Prampolini, presidente del Centro di addestramento professionale e consigliere comunale di Reggio. Ritiratosi dalla politica attiva nel 1992, non si iscrive più ad alcun partito politico. Esperto e appassionato collezionista d’arte, scrive introduzioni all’opera di pittori e scultori italiani e stranieri. È membro di giurie artistiche e cura allestimenti. È presidente del Museo del comune di Tossicia, di cui è cittadino onorario.

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