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il marchio DELLA LEGALITÀ 

Ecco l’elenco delle aziende estranee al fenomeno mafioso

Luca Giuseppe Murrone
Ecco l’elenco delle aziende estranee al fenomeno mafioso

Sul sito www.whitelistreggioemilia.it il registro delle imprese senza macchia Il riconoscimento ha durata annuale e ogni anno deve essere rinnovato

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REGGIO EMILIA. È stato presentato ieri, con una conferenza stampa, il sito del marchio di legalità “White list” del Comune di Reggio Emilia.

Sul sito www.whitelistreggioemilia.it si può vedere l’elenco aggiornato delle aziende estranee al fenomeno mafioso e le procedure che le imprese devono rispettare per ottenerlo.

Per entrare ufficialmente nell’elenco e quindi ottenere la concessione del marchio White list, un’impresa ha due requisiti da rispettare: appartenere alla White list della Prefettura di Reggio, oltre alla regolare iscrizione al registro delle imprese della Camera di commercio.

Una volta verificati i requisiti idonei, l’impresa può procedere alla richiesta di iscrizione mediante tre ulteriori modalità. La prima è quella di rivolgersi tramite il proprio legale rappresentante all’associazione di categoria che le fornirà un’assistenza gratuita nella compilazione della richiesta.

Inoltre, per l’iscrizione si può provvedere anche autonomamente attraverso le modalità online.

Se non si è iscritti ad alcuna associazione di categoria, invece, bisogna rivolgersi, per assistenza a pagamento, alla camera di commercio.

Una volta soddisfatti tutti i requisiti necessari, sarà l’Ufficio associato Legalità (Ual) della Provincia di Reggio, a rilasciare l’importante marchio. Grazie al rilascio del marchio, l’impresa iscritta, può caratterizzare così la propria immagine con tutti gli interlocutori esterni, in particolare i privati committenti ed operatori. Il progetto, al quale segue una mirata campagna di comunicazione, parte da un protocollo d’intesa che il Comune, nel 2016, ha sottoscritto con la Provincia di Reggio, le associazioni di categoria e la camera di commercio.

Alla cerimonia di presentazione di ieri mattina, erano presenti, oltre al sindaco Luca Vecchi, l’assessore con delega all’Urbanistica Alex Pratissoli, il segretario generale della Provincia di Reggio Alfredo Tirabassi e il direttore generale di Cna Reggio Emilia Azio Sezzi.

Lo scopo è utilizzare la capacità distintiva del marchio, per rendere evidente a cittadini e consumatori, in modo efficace ed immediato, come le imprese che lo impiegano siano estranee al fenomeno mafioso.

Il riconoscimento White list ha durata annuale e deve essere fatta richiesta ogni anno per rinnovarlo.

Sulla home page del sito, inoltre, si legge: «La trasparenza va fatta vedere. Dillo con un marchio». Proprio la trasparenza è un valore fondamentale di questo progetto che ha l’obiettivo, tra i tanti, di fare della legalità un valore aggiunto anche in ambito commerciale. —

Luca Giuseppe Murrone

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