Vietate le parolacce e tutte le forme di pubblicità o spam
Aprirsi al mondo social e alla barbarie che spesso porta con sé comporta talvolta dei rischi, soprattutto per chi deve gestire della pagine pubbliche. Questo vale anche per la questura che, nel comunicare l’apertura del proprio spazio Facebook, ha fornito preventivamente un elenco di nove regole per i commentatori che, qualora fossero infrante, comporteranno il ban. In primo luogo si chiede a tutti di esporre la propria opinione con correttezza e misura, basandosi per quanto possibile su dati di fatto verificabili. Ognuno, precisa la polizia, è responsabile dei contenuti che pubblica e non saranno tollerati insulti, volgarità, minacce e atteggiamenti violenti. I contenuti pubblicati inoltre dovranno rispettare la privacy delle persone e l’interesse pubblico degli argomenti sarà un requisito essenziale. Allo stesso modo anche il confronto, precisa la questura, dovrà essere legato al tema specificatamente trattato in quel post. Vietata anche ogni sorta di pubblicità o spam così come non sono ammessi contenuti che violino il diritto d’autore. Non sono ammessi, infine, link esterni e commenti in lingua straniera, ad eccezione dell’inglese.
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