Gazzetta di Reggio

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campagnola 

I carabinieri mettono in fuga i ladri e recuperano il maxi bottino delle ville

Mauro Pinotti

Nell’auto abbandonata dalla banda ritrovati sei chitarre, strumenti per lo scasso, radiotrasmittenti e chiavi di auto

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Ladri-acrobati messi in fuga dai carabinieri di Reggiolo. Duro colpo alla banda che razzia ville in tutto il Nord Italia. I militari, durante un servizio di controllo a Campagnola, hanno intercettato un Volkswagen Passat station wagon di colore grigio scuro, un modello già segnalata per presunte attività illecite, l’hanno inseguita per alcuni chilometri e poi rinvenuta aperta e abbandonata: con a bordo il bottino di diversi furti in villa e il kit da scasso.

la fuga

La vettura, risultata rubata la sera di Natale a Castelfranco Emilia (Modena), è stata sequestrata e sarà affidata agli investigatori del Ris di Parma che avranno il compito di esaminarla, da cima a fondo, per cercare eventuale impronte digitali.

Nell’auto sono state trovate sei chitarre tra elettriche ed acustiche, una macchina fotografica, un flessibile, arnesi da scasso, una maschera, banconote in valuta estera, ricetrasmittenti con cui la banda comunicava per non lasciare tracce sui cellulari, chiavi di abitazioni e di auto e perfino uno stradario e un atlante dell’Europa.

Ieri mattina, nella sede della compagnia dei carabinieri di Guastalla, il maggiore Luigi Regni ha spiegato i termini dell’operazione e il filone di indagine che l’Arma sta seguendo, in questa delicata fase. I militari sono sicuri di essersi imbattuti in una banda specializzata in furti in abitazione e ville. Da settimane, tra l’altro, cercavano una Passat che era stata più volte ripresa nel Reggiano dai sistemi di videosorveglianza.

La merce recuperata, che oltre al valore economico ha anche un valore investigativo, è già stata sottoposta ai rilievi per individuare elementi utili alle indagini.

ladri acrobati

Secondo le indagini siamo di fronte a ladri acrobati che sempre con le stesse modalità, quando non riescono a forzare porte e finestre al piano terra, si arrampicano a grondaie e tubi del gas per raggiungere i balconi di appartamenti, posti ai piani superiori. Una volta entrati in casa si barricano impedendo al proprietario di entrare e intanto svaligiano l’abitazione. Professionisti, probabilmente stranieri, che però potrebbero avere basisti italiani.

Le indagini dei carabinieri di Reggiolo e Guastalla sono partite dalla segnalazione dei colleghi di Parma che, a loro volta stanno indagando su un furto probabilmente su commissione avvenuto il 4 marzo scorso, in un appartamento di via Calestano a Felino di proprietà di un architetto, collezionista di chitarre, al quale i ladri, in pieno pomeriggio, hanno rubato strumenti, monili d’oro e denaro contante contenuto in cassaforte per circa 10mila euro, per un bottino complessivo 200 mila. L’architetto, contattato dai carabinieri, ha visionato la refurtiva recuperata a Campagnola, ma ha potuto riconoscere solo due delle sei chitarre ritrovate. Per l’altra merce esposta, i militari dell’Arma cercano i proprietari per poter restituire il maltolto purché riescano a fornire “una prova” che si tratti proprio di oggetti a loro appartenuti.

Non si esclude che la banda abbia agito in zone al di fuori della provincia reggiana, per cui i militari stanno diffondendo la notizia del recupero della refurtiva, con tanto di foto anche nelle province limitrofe di Mantova e Modena. Per eventuali informazioni telefonare alla compagnia di Guastalla allo 0522-827000. —



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