Il questore Antonio Sbordone «Doveroso riaprire la sede»
I poliziotti dislocati nel quartiere fanno parte delle Volanti Il dirigente Carlo Maria Basile «Puntiamo sulla sinergia con le altre forze dell’ordine»
REGGIO EMILIA. «Sarebbe stato un sacrilegio non riaprire questo ufficio, in un nervo scoperto della città». Così il questore Antonio Sbordone ha inaugurato il posto di polizia, esprimendo «soddisfazione per essere riusciti a ripristinare la funzionalità del presidio».
E ha aggiunto: «Era un impegno che avevo preso al momento del mio insediamento a Reggio Emilia. La riapertura è stata più difficile del previsto, a causa delle poche risorse umane; abbiamo dovuto attendere l’arrivo di nuovi agenti in via Dante».
Il riferimento è alla trentina di giovani freschi d’Accademia assegnati alla nostra città, giovani poliziotti che comunque, ha precisato il questore, non presteranno servizio in via Turri, dove si è preferito, tramite trasferimenti interni, dislocare poliziotti con maggiore esperienza e conoscenza del territorio, a maggior ragione in una zona ad alto tasso di pregiudicati.
Sbordone si è detto soddisfatto anche per le verifiche, eseguite congiuntamente alla polizia municipale, nei palazzi di via Turri, accertando le residenze reali appartamento per appartamento: una mappatura laboriosa, un’operazione a tappeto iniziata nel novembre scorso e che terminerà entro il mese. «A breve saremo in grado di restituire una fotografia dettagliata della situazione, che pare comunque meno grave di come è stata dipinta».
Il posto di polizia, secondo il questore, «garantirà maggiore tranquillità ai residenti, ai quali magari non è mai accaduto di essere vittime della microcriminalità, ma se una signora non si sente sicura nell’uscire di casa per fare la spesa è un dato del quale non posso non tenere conto: occorre provvedere».
Ai cittadini, dall’altra parte, la polizia chiederà in cambio «più segnalazioni e ancor più collaborazione. Noi dobbiamo essere presenti laddove è più necessario, ma per eseguire al meglio il nostro compito abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini, che ci aiuteranno a capire le necessità».
I sei agenti che presteranno servizio in via Turri «sono incardinati all’interno della Squadra Volanti, che dovrà far fronte alle eventuali esigenze». Il dirigente delle Volanti, Carlo Maria Basile, ha fatto eco: «Il presidio sarà la nostra longa manus sul quartiere». Gli agenti svolgeranno «i compiti tipici della polizia di prossimità, con pattugliamento in auto e a piedi, raccoglieranno denunce, riceveranno esposti e dialogheranno con i residenti».
Per la quotidianità «puntiamo molto sulla sinergia con la polizia municipale, soprattutto per il front office, così come con la polizia ferroviaria, che dista appena 500 metri. L’alleanza tra forze dell’ordine è il punto di forza di questo progetto». —
Am.P.
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