«Le gattare insieme al Comune Così possiamo aiutare tanti mici»
La volontaria racconta di come stia funzionando il loro approccio ai randagi a Sant'Ilario. «In sinergia con La Quiete, sterilizzati 85 felini e curati altri 22»
SANT'ILARIO. «Le gattare di Sant’Ilario non sono più sole». Natalia, in qualche modo, è la capofila delle gattare santilariesi. Quella che negli ultimi anni è riuscita a fare una cosa preziosa: mettere in rete tra loro le gattare del paese. Un modo per far si che ci sia aiuto reciproco. «Non solo, così, abbiamo organizzato una importante sinergia con il Comune che ora ci aiuta in tutto» racconta orgogliosa.
Spiega che tutto è partito un paio di anni fa da un fatto spiacevole, la morte di un gattino di abbandonato. Forse, seviziato. Che fece esplodere la polemica sulla gestione dei gatti di strada. «Si è agito per l’emergenza, ora abbiamo messo in piedi un sistema che funziona e spero possa essere di esempio».
Qualche sabato fa, racconta, si è svolto un incontro di verifica sulla situazione delle colonie feline del Comune. «L’amministrazione si è dimostrata sensibile e disponibile ad affrontare il tema del benessere dei gatti randagi e ha provveduto con la collaborazione delle volontarie a un censimento capillare delle colonie e a integrare le attività volontarie con una convenzione con il canile “La Quiete”. Attraverso di essa e stato possibile sterilizzare 85 gatti adulti, provvedere alla cura di 22 gatti con successiva rimessa in libertà, oltre all’adozione di un buon numero di cuccioli» spiega. Tutto questo ha ispirato nelle volontarie il desiderio di costituirsi in associazione. È solo l’inizio. —
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