Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, allerta terrorismo: chiese e moschee sotto osservazione

Reggio Emilia, allerta terrorismo: chiese e moschee sotto osservazione

Vertice in prefettura dopo l’attentato in Nuova Zelanda. Rafforzati i presidi delle forze dell’ordine nei luoghi sensibili

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Guardia alta, anzi altissima, per evitare l’emulazione. E un monitoraggio h24, anche grazie a un sistema integrato di intelligence. L’incubo della strage delle moschee a Christchurch, che ha provocato 49 morti in Nuova Zelanda, aleggia a Reggio Emilia come in tutta Italia e non a caso il Viminale ha chiesto la massima allerta sui luoghi di culto di tutta la penisola.

L’attenzione nel Reggiano è testimoniata dalla riunione di lunedì sera di un tavolo tecnico di coordinamento a palazzo Allende, presieduto dal prefetto Maria Grazia Forte e con la partecipazione dei vertici delle forze dell’ordine. I dirigenti hanno affrontato il tema della sicurezza dei luoghi di culto del territorio, moschee in primis ma anche le chiese cristiane.

Sebbene, rassicurano dalla prefettura, non si registrino al momento presenze di persone che destano particolare preoccupazione in provincia, è stato comunque disposto un rafforzamento dei presidi di sicurezza, da parte delle forze dell’ordine e in sinergia con la polizia municipale, volti a tutelare i luoghi di culto. Considerando anche che, a breve, inizieranno le celebrazioni religiose della Pasqua. Anche a livello nazionale c’è da sottolineare come non sia emerso alcun legame tra l’attentatore e il nostro Paese anche se, ha sottolineato il Viminale, «i nostri apparati di sicurezza restano vigili per monitorare la situazione».

Il dato centrale delle nuove direttive, recepite e applicate dalla prefettura reggiana, è uno: l’ordine di una rinnovata attività di monitoraggio per evitare il rischio emulazione e l’eventualità di ritorsioni ad opera di ambienti radicali.

Non bisogna dimenticare, d’altronde, come l’intelligence italiana avesse già previsto nei suoi report interni una recrudescenza delle dimostrazioni di ultradestra, un nuovo attivismo razzista e xenofobo che, sulla scia di Macerata, avrebbe continuato a ispirare episodi di stampo squadrista e gesti emulativi. Senza scordare il rischio di ritorsioni da parte del terrorismo di matrice islamica, un pericolo confermato dagli stessi messaggi di vendetta lanciati sui social network dall’Isis. La protezione dei luoghi di culto cristiani a Reggio Emilia nasce proprio da questi timori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google