Riaperto il presidio della questura nel cuore di via Turri
A pochi passi dalla sede della polizia municipale, vi lavoreranno sei agenti L’obiettivo: essere più vicini ai cittadini e intervenire tempestivamente
Via Turri 25/A è il ritrovato posto di polizia, riaperto nel quartiere più difficile della città: la malfamata zona stazione.
È stato inaugurato ieri mattina il presidio della questura, annunciato un mese fa dal questore Antonio Sbordone che ha fatto gli onori di casa durante una cerimonia sobria alla presenza di parecchie autorità e sparuti cittadini. Grandi assenti i comitati di cittadini, che in passato hanno sempre invocato una maggiore presenza di forze dell’ordine e di solito attenti nel rimarcare le novità. Assenti anche i sindacati di polizia, unica voce critica sull’operazione che intende incidere sulla sicurezza, sia percepita sia reale, assicurando pattuglie dedicate di stanza nel punto nevralgico, dove si sperimenterà una inconsueta alleanza tra i mini poli di polizia, municipale e polfer.
LA SEDE
Il presidio si trova al civico 25/A, distante pochi passi dal 23/B che ospita il distaccamento della polizia municipale, dal quale è diviso solo da una scalinata d’ingresso di un condominio. Si tratta di un locale di proprietà del Comune di Reggio e che era già attrezzato come sede di forze dell’ordine, nonostante le alterne fortune che ne hanno determinato l’attività a singhiozzo dal 2013 al 2017, anno della chiusura causa mancanza di personale.
Nella sede presteranno servizio diurno sei agenti (cinque poliziotti più un coordinatore), inquadrati all’interno della Squadra Volanti: oltre a raccogliere denunce, esposti e segnalazioni, i poliziotti svolgeranno i tipici compiti della polizia di prossimità, battendo di continuo il reticolo di strade circostanti la stazione con pattuglie appiedate e auto di servizio che troveranno posto nel piccolo parcheggio antistante.
Essere presenti ogni giorno per ascoltare i residenti, scoraggiare i malintenzionati e per intervenire in modo tempestivo in caso di eventi critici: questo l’obiettivo dichiarato del posto di polizia.
LE AUTORITà
«Grazie alla presenza di polizia municipale e polizia ferroviaria in un raggio di pochi metri, sarà assicurata la copertura e il monitoraggio costante del territorio» ha rimarcato il sindaco Luca Vecchi, che nell’augurare buon lavoro al gruppo di poliziotti ha sottolineato come l’iniziativa sia «concreta dimostrazione dell’impegno delle forze dell’ordine a servizio della sensibilità del quartiere. Lo Stato è presente nei punti più critici della città».
Il primo cittadino ha poi elencato le numerose altre azioni volte a rigenerare l’area, «da una mostra, quella di Salgado al Binario 49, che ha portato migliaia di visitatori, al parco qui dietro, che è in fase di ristrutturazione e che a breve sarà restituito alla cittadinanza». Il prefetto Maria Grazia Forte ha applaudito al presidio «inserito in un’area sensibile», sottolineando come «anche lunedì in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica l’iniziativa è stata valutata positivamente in modo univoco dalle varie componenti: è un segnale importante, che dimostra l’attenzione delle forze dell’ordine, oltre alle iniziative messe in campo dall’amministrazione. Valuteremo l’evoluzione del presidio». —
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