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il presidio 

Aq16 in piazza a sostegno della “Mare Jonio”

Roberto Fontanili
Aq16 in piazza a sostegno della “Mare Jonio”

Manifestazione davanti al municipio con Città Migrante e Casa Bettola per chiedere il dissequestro della nave

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Si potrebbe dire che ieri in piazza Prampolini i manifestanti a sostegno dell’equipaggio della nave “Mare Ionio” erano 49, come i migranti salvati al largo della Libia. O, come hanno detto diversi manifestanti, «come i 49 milioni che la Lega deve restituire al popolo italiano». In realtà c’era qualche persona in più a ritrovarsi sotto il cartello che dal balcone del Municipio per chiedere il dissequestro della nave bloccata nel porto di Lampedusa, dopo lo sbarco dei 49 migranti salvati in mare al largo delle coste libiche.

La manifestazione reggiana è stata organizzata ieri mattina via social, da Città Migrante, Aq16 e Casa Bettola, che hanno raccolto l’appello alla mobilitazione lanciato nella notte da Mediterranea. Durante il presidio, c’è stato un collegamento telefonico con l’attivista bolognese Mario Pozzan che era sulla nave fino al compimento della missione di salvataggio. E proprio Pozzan ha raccontata in diretta del salvataggio, della soddisfazione dell’equipaggio per essere riuscito a portare in salvo i migranti e dei timori per il futuro non solo della nave, ma anche dell’equipaggio, che rischia di essere incriminato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, come ha chiesto il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. La manifestazione reggiana si è svolta in contemporanea con altre analoghe iniziative che si sono svolte a Rimini, Bologna, Roma, Trento e in altre città italiane.

Tutte a sostegno dell’equipaggio della nave “Mare Ionio” e della piattaforma Mediterranea, che è la figura giuridica a cui hanno dato vita Arci, l’associazione Ya Basta, Sinistra Italiana oltre a privati cittadini per promuovere le missioni di salvataggio in mare e che hanno trovato in Beppe Caccia, l'armatore che ha messo in mare la Mare Jonio dopo che sono stati raccolti quasi 600mila euro per adeguare la nave. Un impegno che continuerà, con l’Arci nazionale che è tra i finanziatori di Mediterranea e della nave Mare Jonio e che destinerà il ricavato del 5 per mille di quest’anno alla prosecuzione di questo impegno umanitario. —



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