Due candidati degli ex forzisti nella civica che sostiene Vecchi
Cataliotti e i fuoriusciti valutano i nomi da inserire per il sostegno esterno al Pd L’approdo sarebbe Pensare la nuova lista nata da Svoltare
REGGIO EMILIA. Mancano solo i nomi ma il terreno è stato sondato in queste settimane, per poter mettere a punto il sostegno esterno da parte del plotone degli ex forzisti reggiani alla ricandidatura del sindaco del Pd di Reggio Emilia Luca Vecchi. L’ex capogruppo di Forza Italia, Liborio Cataliotti, insieme agli altri pezzi fuoriusciti dal partito, avrebbero intenzione di inserire due candidati scelti tra le loro fila, da mettere in una delle civiche della galassia che sostiene il sindaco uscente. Nelle intenzioni si parla di un uomo e una donna, che sarebbero espressione uno del mondo laico, l’altro del mondo cattolico. L’approdo naturale sarebbe la lista Pensare, versione aggiornata della lista Svoltare, creata nel 2014 dalla compianta Wanda Giampaoli dopo la sua uscita da Forza Italia, di cui era stata capogruppo in consiglio comunale, che segnò il suo avvicinamento all’area renziana e il sostengo a Vecchi. Pensare è ora coordinata dal marito di Giampaoli, Roberto Rabitti, che si è già speso ufficialmente per la riconferma di Vecchi, partecipando peraltro all’iniziativa del comitato elettorale sulla Reggio del futuro.
«Io Luca l’ho conosciuto 5 anni fa – sintetizza Rabitti intervistato dal comitato elettorale nel video pubblicato sui social – Di sicuro non ero della sua idea politica iniziale. Per me Luca è una bravissima persona che merita di essere sostenuta oggi indipendentemente dalle idee che uno poteva avere di essere di centro, destra o sinistra. Non esistono più: secondo me bisogna vedere oggi le persone e i progetti che hanno».
L’appoggio degli ex forzisti al candidato del Pd non è quindi cosa nuova, ma quello pubblico a Vecchi da parte di Cataliotti smuove gli equilibri. Sia a destra – dove non mancano le ruggini viste le spaccature tra gli ex dirigenti – che a sinistra. Dalle urne si capirà se ci saranno effetti concreti sulla geografia politica e amministrativa. Pochi voti significa limitarsi a tenere un piede sulla porta della politica che conta. Tanti voti – magari con un consigliere comunale eletto – vorrebbero pretese più significative. L’idea del sostegno a Vecchi da pezzi del centrodestra sembra più che altro conservativa, vedi gli industriali reggiani, con i quali c’è sintonia sulle grandi opere, il cui partito di riferimento sembra essere il Pd ben oltre Reggio, dove le aperture servono per evitare il ballottaggio. —
Enrico Lorenzo Tidona
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google