Gazzetta di Reggio

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rubiera, L’INCIDENTE SULLA VIA EMILIA 

Identificato e arrestato il pirata che ha investito il pedone

Si tratta di un 37enne di Reggio, incastrato dalle telecamere di videosorveglianza L’auto dell’incidente era nella carrozzeria del fratello, in attesa di essere riparata

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RUBIERA. È stato identificato e arrestato il pirata della strada che, la notte tra venerdì e sabato, ha travolto e ferito in modo gravissimo un 23enne che stava camminando lungo la via Emilia. Si tratta di un 37enne residente a Reggio Emilia.

La sua auto è stata trovata nella carrozzeria del fratello, in attesa delle riparazioni necessarie. Ha il parabrezza sfondato. Il 23enne ferito, residente a Formigine (Modena) è tutt’ora in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.

le telecamere

A individuare il pirata sono stati i carabinieri della stazione di Rubiera grazie a una minuziosa cernita degli apparati di videosorveglianza situati attorno al luogo dell’investimento. Tra questi, anche quelli dell’Unione Tresinaro Secchia.

Un vero e proprio puzzle, quello ricostruito dai militari di Rubiera che, dalla mattina di sabato scorso, non hanno mai smesso di lavorare sul caso. L’analisi dei numerosi dettagli rilevati dalle immagini ha consentito di individuare un piccola utilitaria di colore scuro –della quale però non era stato possibile leggere la targa – come l’auto che, con molta probabilità, aveva investito il pedone sabato notte nei pressi del ponte Secchia.

Una volta ricostruita la dinamica dei fatti, gli uomini dell’Arma hanno cominciato a visionare anche le immagini delle telecamere poste lungo le arterie limitrofe a quella in cui era accaduto l’incidente. È stata così individuata una macchina, simile a quella cercata, transitata poco prima dell’impatto nei pressi del cinema Emiro e del Nuovo Conad. La stessa auto, poi, era stata immortalata dieci minuti dopo mentre transitava in senso opposto di marcia, diretta quindi verso Reggio Emilia.

Lasso di tempo del tutto compatibile con l’orario in cui si era verificato l’incidente stradale. Ottenuta finalmente la targa dell’auto sospettata, i militari di Rubiera hanno immediatamente contattato la proprietaria, una donna abitante a Reggio Emilia, secondo la quale, quella sera, l’auto era in uso al suo compagno. L’uomo, anch’esso abitante in città, rintracciato dai carabinieri e messo di fronte all’evidenza dei fatti, non ha potuto negare quanto contestatogli.

l’auto in carrozzeria

L’auto, una Peugeot 107 di colore grigio scuro, è stata trovata in una carrozzeria, peraltro gestita dal fratello del 37enne, con il parabrezza sfondato e con danni compatibili con l’investimento di una persona.

Alle 21 di ieri sera, quindi, il reggiano è stato accompagnato al comando dei carabinieri di Rubiera, dove è stato dichiarato in arresto con l’accusa di lesioni personali gravissime e fuga con omissione di soccorso. Il 37enne è stato poi condotto alla casa circondariale di Reggio Emilia, in attesa di comparire in tribunale. —

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