Il ministero: via libera a bretella autostradale e tangenziale di Rubiera
Toninelli: «L’analisi costi-benefici è positiva, nessun ritardo» La Regione: «Apertura dei cantieri nel settembre prossimo»
L’analisi costi-benfici avviata dal ministero delle Infrastrutture (Mit) nei mesi scorsi sulla Campogalliano- Sassuolo «ha dato esito positivo», e «il progetto verrà portato avanti». Lo annuncia lo stesso Mit. Il progetto (25.5 chilometri tra Modena e Sassuolo, di cui 14 per il collegamento tra l’interconnessione A22-A1 e Sassuolo, 3.6 di raccordo con la tangenziale di Modena, 6.5 per la variante di Rubiera e 1.4 di raccordo) prevede la realizzazione in project financing con 514 milioni d’investimento. L’atto aggiuntivo alla concessione era stato firmato l’8 febbraio 2018, e l'avvio dei lavori era previsto per fine anno. L’analisi costi-benefici voluta dal ministro Toninelli ha congelato per alcuni mesi l’autorizzazione finale ai cantieri, ma ora il Mit annuncia che «l’analisi non ha comportato alcun blocco o ritardo dei lavori. Ora è stata conclusa, dando esito positivo, e sarà pubblicata a breve sul sito istituzionale del ministero». E «alla luce dell’iter avanzato e delle valutazioni tecniche positive, quest’opera verrà portata avanti».
Nei mesi scorsi il M5S ha presentato al Mit un’alternativa rispetto alla bretella del progetto Campogalliano-Sassuolo: un tracciato a Nord della via Emilia, parallelo all’A1 per «liberare dal traffico pesante tutta la via Emilia da Reggio a Rubiera», anziché «continuare ad avere molto traffico e più inquinamento fino alle porte di Rubiera, quindi a carico anche delle altre frazioni di Reggio lungo la via Emilia, per poi deviarlo solo in prossimità del centro di Rubiera».
Concessionario della Campogalliano-Sassuolo è la società “Autostrada Campogalliano-Sassuolo Spa”, controllata da Autostrada del Brennero Spa (51%) e partecipata da una serie di imprese di costruzione che realizzeranno l’opera, guidate dalla Pizzarotti Spa di Parma. Il progetto preliminare fu approvato da Anas nel 2003. La gara Anas (poi Mit) venne avviata nel 2010, aggiudicata in via provvisoria nel 2013 e definitivamente nel 2014. Il piano economico-finanziario si rivelò insostenibile. L’8 febbraio 2018 la firma dell’atto aggiuntivo. «I lavori sono fermi da 17 anni e non certo a causa di questo governo», si legge nel comunicato del ministero delle Infrastrutture. La Regione prevede che l’apertura del cantiere avverrà nel settembre prossimo. —
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