Gazzetta di Reggio

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CASTELNOVO, DELMONTE 

«Si rischierà la tragedia finché non riaprirà il punto nascite»

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VILLA MINOZZO. È il terzo caso in meno di 20 giorni: nella notte tra domenica e lunedì una donna alla 33ª settimana di gravidanza, residente a Villa Minozzo, ha avuto una perdita di liquido amniotico. È stata soccorsa con l’elicottero del 118 arrivato da Bologna e trasportata a Reggio Emilia, dove è sotto osservazione. Il parto non è avvenuto e, secondo i medici, non erano ancora presenti segni di travaglio. Un episodio che riapre però il dibattito dopo la chiusura dei punti nascita dell’Appennino nell’ottobre 2017, a Castelnovo Monti, Borgotaro e Pavullo nel Frignano.

Sul tema interviene anche il consigliere regionale della Lega Gabriele Delmonte: «Ci rendiamo conto dei rischi che corrono le donne “in dolce attesa” del nostro Appennino? Ormai è acclarato: sino a che non verrà riaperto il punto nascite di Castelnovo Monti, rischiamo sempre la tragedia, visto e considerato il recente e significativo aumento del numero degli interventi dell’elisoccorso. È assurdo, demagogico e quantomai distante dalla realtà il modello sanitario della giunta Bonaccini, che si fa bella delle numerose piazzole destinate all’atterraggio degli elicotteri destinati all’elisoccorso e non si cura della chiusura dei presidi medici nei centri del nostro Appennino. Perché, lo ribadiamo per l’ennesima volta, il governatore della Regione Emilia Romagna, anziché fare lo scaricabarile sul governo nazionale, non segue la linea tracciata dal governatore della vicina Toscana, Enrico Rossi, il quale ha chiesto alla Commissione nazionale percorso nascite la revisione del parere che aveva portato alla chiusura di alcuni punti nascita della sua regione?».

Sulla questione era intervenuta anche la portavoce del comitato “Salviamo le Cicogne”, Nadia Vassallo: «Un nuovo modello di assistenza sanitaria sta prendendo piede cercando di far apparire normale ciò che non lo è per niente: l’uso dell’elisoccorso dedicato alle emergenze nei casi di gravidanza e parto. Nella realtà, non può essere normale che a mezzanotte un marito porti la moglie alla 33ª settimana a fare un controllo per delle contrazioni da Villa Minozzo giù a Reggio. La normalità, fino al 2017, era portarla a Castelnovo, evitandole il calvario dell’andirivieni stradale di due ore». —

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