«Troppe affermazioni errate e attacchi infondati, ora basta»
I professionisti sanitari dell’area Materno infantile contro comitati e associazioni Sul caso della gestante di Villa Minozzo: «Il trasporto in utero è il più sicuro»
castelnovo monti. È una presa di posizione forte, quella dei professionisti dell’Area materno-infantile di Reggio Emilia. Tra questi, volti conosciuti da tutti i genitori reggiani che, almeno una volta, hanno incrociato qualcuno di loro nel percorso sanitario dei propri figli. «Da alcune settimane,la sanità reggiana, e in particolare quella dell’area perinatale, è posta in continua discussione da alcune associazioni e comitati. Fatto salvo che ciascuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni e le proprie critiche, e che queste spesso costituiscono la base per il miglioramento delle pratiche assistenziali, oggi riteniamo che si stia superando il limite».
Si tratta, secondo i medici reggiani, che rivendicano con forza «le ragioni della scienza e della medicina», di «accuse assolutamente infondate», in cui «la polemica politica ha valicato i confini dell’onestà culturale».
Non vogliono entrare nel merito delle decisioni di politica sanitaria, ma i medici definiscono «inaccettabile» che, «senza alcun contradditorio, siano riportate affermazioni assolutamente prive di fondamento scientifico, errate e rischiose da un punto di vista sanitario».
In riferimento al caso di una gestante di Villa Minozzo alla 33esima settimana trasportata in elicottero al Santa Maria Nuova (vedi anche l’articolo sotto) i medici sono chiari: «Assurdo e insostenibile dichiarare che l’assistenza ottimale sarebbe stata quella di ricoverare la donna a Castelnovo Monti. Un neonato pretermine con un peso inferiore ai 1500 grammi (1400 grammi nel caso specifico) in tutto il mondo civile deve nascere in un centro di terzo livello, cioè dotato di una Terapia intensiva neonatale. Il “trasporto in utero”, nel grembo materno, è in assoluto la modalità di trasporto più sicura ed efficace e riduce il rischio di complicanze (emorragie cerebrali, pneumotorace eccetera) di almeno 4-5 volte. Tra l’altro, in questo caso, non si trattava neanche di una situazione di urgenza/emergenza ed a testimonianza di ciò il piccolo è nato dopo oltre 24 ore dal trasferimento, effettuato in tutta sicurezza».
I medici si sentono vittime di «una continua campagna diffamatrice», molto pericolosa: «Continuare a insinuare dubbi sulla correttezza ed appropriatezza del nostro operato non ci facilita il lavoro, già di per sé complesso e delicato, ma incide negativamente sul rapporto di fiducia coi nostri assistiti». I professionisti del Dipartimento materno infantile di Reggio Emilia chiedono quindi maggior rispetto e un’informazione «corretta e scientificamente valida».
i firmatari
I firmatari di questa presa di posizione sono Lorenzo Aguzzoli, direttore Ostetricia e ginecologia dell’azienda ospedaliera Santa Maria Nuova e responsabile Ostetricia di Castelnovo Monti, Sergio Amarri, direttore di Pediatria dell’azienda ospedaliera Santa Maria Nuova Reggio Emilia; Claudio Celestino Bertellini, direttore Ostetricia e Ginecologia di Guastalla; Gino Camellini, direttore di Pediatria Guastalla; Lillo Cerami, direttore Ostetricia e Ginecologia Scandiano; Alessandro De Fanti, responsabile della struttura semplice dipartimentale (Ssd) di Reumatologia Pediatrica; Adriano Ferrari, direttore Unità delle gravi disabilità dell’età evolutiva di Reggio Emilia; Carlo Fusco, direttore Neuropsichiatria infantile del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia; Livia Garavelli, responsabile Ssd Genetica Medica; Giancarlo Gargano, direttore Neonatologia del Santa Maria Nuova e direttore del dipartimento Materno Infantile; Marco Manfredi, responsabile Ssd Pediatria e Nido di Castelnovo Monti; Maria Marinelli, direttore Laboratorio di Genetica; Alessandro Volta, responsabile del Programma materno infantile territoriale della provincia di Reggio Emilia e responsabile Nido di Scandiano e Montecchio; Patrizia Borgognoni, dirigente professioni sanitarie del Dipartimento materno infantile; a cui si aggiungono le coordinatrici infermieristiche Patrizia Beltrami (Neonatologia Asmn Reggio Emilia), Sara Bertani (Ostetricia Castelnovo Monti), Francesca Bertolini (Ostetricia Montecchio), Barbara Dallatommasina (Ostetricia Guastalla), Daniela Di Renzo (Pediatria Guastalla), Fabrizia Pellati (Ostetricia Scandiano), Cristina Turrini (Ostetricia Asmn Reggio Emilia). —
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