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Elettric80 e GorFar rilevano la ex Pegaso. Nuovi posti di lavoro per decine di persone

Adriano Arati
Elettric80 e GorFar rilevano la ex Pegaso. Nuovi posti di lavoro per decine di persone

Sono da riqualificare novemila metri quadrati di capannoni. Prima però serve l’ok notarile per arrivare all’operatività

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CARPINETI. Novemila metri quadrati da riqualificare e trasformare in un polo produttivo dove potranno lavorare parecchie decine di persone. Continua il percorso di ampliamento e consolidamento nella montagna reggiana portato avanti dalla Elettric80 di Viano, la multinazionale vianese dell’automazione, ancora una volta con la GorFar, una delle principali aziende di carpenteria e lavorazione meccanica del distretto appenninico.

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Pochi mesi fa il binomio ha aperto un complesso a San Bartolomeo di Villa Minozzo; adesso si raddoppia recuperando un edificio semi-abbandonato. Ieri mattina a Carpineti è stata presentata l’acquisizione, da parte delle due realtà, dell’ex ceramica Pegaso, un vecchio e vastissimo stabilimento costruito negli anni ’60 nella zona artigianale di San Prospero.

L’azienda è chiusa da diversi decenni, frazionata in varie sezioni. L’area più grande era in mano al tribunale fallimentare di Reggio da parecchio tempo e, a febbraio, è stata acquistata per poco meno di 100 mila euro da Elettric80 e GorFar.

Il cammino è ancora lungo. Il passaggio di proprietà è completo, ma perché sia possibile effettuare interventi è necessario terminare la parte burocratica. Perché si arrivi all’operatività è necessario che l’associazione notarile completi il decreto di passaggio. Ci sono sei mesi di tempo dall’acquisizione. La speranza dei nuovi proprietari è che il via libera giunga rapidamente, così da poter avviare la ristrutturazione.

Il lavoro non mancherà, la ceramica contiene grandi quantità di amianto e andrà bonificata prima di essere rifatta, secondo le esigenze industriali. Sulla necessità di uno sblocco burocratico ha insistito particolarmente il sindaco Tiziano Borghi, che ha presentato l’operazione con il direttore generale di Elettric80 Vittorio Cavirani e il titolare di GorFar Mimmo Costetti.

«Non ci sbilanciamo sui tempi: se per il via libera ci vogliono sei mesi, si arriva a fine estate, e quindi per l’attività si passa al 2020».

Per ora rimangono i numeri e le prospettive. I novemila metri quadrati dell’ex Pegaso diventeranno il principale polo meccanico del ciclo Elettric80. Sino ad ora una parte di questa fase è curata da GorFar a Fora di Cavola, ma vi sono anche altri fornitori emiliani, in particolare a Piacenza. L’idea è di tenere tutto in zona, grazie a un investimento da circa dieci milioni di euro in cui lavoreranno parecchie decine di persone. In parte sarà il personale già impiegato dalla GorFar, ma con l’ampliamento si punta a creare anche parecchi altri posti. A San Prospero saranno concentrate tutte le attività di meccanica, dal taglio del metallo al suo assemblaggio e alla verniciatura e saldatura. I “semilavorati” finiranno poi a Rondinara, nell’altro enorme nuovo stabilimento che Elettric80 sta ultimando, dove verranno inserite le componenti tecnologiche necessarie all’automazione.

Sempre restando nella zona di origine, attorno a Viano. «Se siamo a Carpineti è grazie agli sforzi del sindaco, che ci ha voluto qui a tutti i costi, e al lavoro di Mimmo – sottolinea Cavirani –. Noi abbiamo sempre voluto crescere, oggi siamo una multinazionale, ma il nostro cuore è qui e lo dimostriamo. Col lavoro e con l’attenzione alle scuole». —


 

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