In aula per le minacce all’operatrice tv ferita da padre e figlia
carpineti. Ha raccontato la sorpresa e poi la paura in quegli attimi di assurda aggressività nei suoi confronti, documentati dalla sua fedele telecamera. Una testimonianza, quella di Ines Conradi, operatrice di Telereggio, resa ieri al giudice Sarah Iusto durante la seconda udienza del processo a carico di padre e figlia di Carpineti che, il 20 ottobre 2014, la minacciarono, prendendola a calci e schiaffi, e ferendola a un fianco con un coltello mentre era in servizio per un incidente avvenuto a Tincana. Sono accusati di minacce, lesioni e tentata violenza privata. L’allora 58enne Ornella Casoni era finita fuori strada con l’auto, ribaltata in un fosso e contro alcuni alberi. La donna fu soccorsa con l’elicottero ma, quando la Conradi arrivò con la sua telecamera nei pressi dell’auto schiantata, fu aggredita dal marito e dalla figlia della donna. Durante l’udienza di ieri, oltre alla Conradi, assistita dall’avvocato Giuseppe Benassi, sono stati ascoltati i carabinieri, i quali visionarono le immagini che documentano le gravi minacce, e due presenti al momento dei fatti: tra questi pure la sorella della donna rimasta ferita nello schianto. Il 12 settembre proseguirà l’istruttoria con il racconto dei due imputati e altri testimoni. —
M.F.
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