Gazzetta di Reggio

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Una gara di solidarietà per aiutare Saimon, il bimbo coraggioso che lotta contro il tumore

Leonardo Grilli
Una gara di solidarietà per aiutare Saimon, il bimbo coraggioso che lotta contro il tumore

Il piccolo di quattro anni combatte per sconfiggere la malattia, in centinaia si sono mobilitati per sostenere la famiglia

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REGGIO EMILIA. «Per favore state attenti a non pestare con le scarpe il tappeto dove sta giocando Saimon, altrimenti dobbiamo disinfettare tutto». È con queste parole che Marianna Scarriglia e Sali Murataj ci accolgono in casa loro, a Massenzatico, facendoci accomodare sul divano del salotto. Saimon, impegnato a colorare, ha quattro anni, è il loro figlio più piccolo e da diversi mesi combatte con una terribile malattia. Un tumore maligno che ha rischiato di ucciderlo e che tutt’ora lo impegna in una lotta quotidiana tra farmaci, radioterapie, medici e trapianti.

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Una storia, quella del bambino, che in breve tempo ha smosso l’intera comunità reggiana valicando i confini provinciali, in una gara di solidarietà per aiutare una famiglia alle prese con le difficoltà economiche di chi deve sostenere molte spese, per aiutare un figlio ad avere ancora un futuro. Il calvario di Marianna e Sali e del loro bambino è iniziato la scorsa estate quando, raccontano i genitori mentre Saimon gioca ancora sul tappeto, «siamo tornati dal mare e abbiamo notato che non era più quello di prima. Nostro figlio è anche autistico ed essendo un “non verbale” è sempre stato vivace. Improvvisamente, invece, lo abbiamo visto stanco, non più socievole come al solito».

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I genitori lo hanno quindi portato dalla pediatra, che ha diagnosticato una gastroenterite ma visto il suo stato di disidratazione Saimon è stato ricoverato una settimana al Santa Maria. «Anche qui sembrava tutto perfetto anche perché, non parlando, è difficile capire da lui se ha dolore o meno – prosegue la madre – però si toccava sempre la testa e gli occhi e così lo abbiamo portato a fare una visita oculistica». Ed è solo allora che è emersa la terribile malattia del bambino: «Era l’8 settembre – proseguono i genitori – non ci scorderemo mai quando il medico, dopo una visita al fondo oculare, ci ha detto di portarlo immediatamente in ospedale per una Tac. Finito l’esame i dottori del Santa Maria sono usciti e ci hanno spiegato: “Ci dispiace, abbiamo trovato una massa nel cervelletto, bisogna trasferirlo subito a Parma”».

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Lo stesso giorno, giunto al Maggiore, Saimon è stato visitato nuovamente e gli sono stati attribuiti due mesi di vita. L’unica speranza era intervenire chirurgicamente e, «dopo undici ore di intervento, l’operazione per fortuna è andata a buon fine». Ma il calvario non era finito lì. Da Roma, dove erano state richieste analisi più specifiche, poco dopo è arrivato un altro macigno: il tumore di Saimon era il peggiore possibile, un medulloblastoma al quarto grado, con alte probabilità di riformarsi nel corso degli anni.

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Da lì sono iniziate le cure all’Istituto nazionale dei tumori a Milano fra chemioterapie, due trapianti di cellule staminali e, da lunedì, un nuovo ciclo di radioterapia. Nel frattempo, per badare alle esigenze di Saimon e far fronte ai continui spostamenti, senza scordare i bisogni degli altri due figli, il padre ha dovuto lasciare il lavoro di pizzaiolo e le difficoltà economiche sono andate via via crescendo.

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Quando la notizia si è sparsa per Massenzatico, nei confronti del bambino, già amatissimo nel paese, è nata una gara di solidarietà senza precedenti: sono state aperte pagine Facebook che hanno raccolto centinaia di adesioni, sono arrivate donazioni di ogni tipo da artigiani e aziende del territorio e sono state aperte associazioni in tutta Itali. Una generosità che ha commosso la famiglia di Saimon: «I medici non si sbilanciano sul futuro di nostro figlio ma lui è un guerriero, lotta tutti i giorni e sapere che tanta gente ci sta accanto e ci aiuta in modo spontaneo ci dona ancora più forza. Grazie, a tutti».

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L’ultima iniziativa in programma per il 7 aprile, è quella organizzata dal circolo Arci “La Capannina–Paradisa” di Massenzatico, in via Beethoven 105. È qui che si svolgerà la serata “Uno gnocco per Saimon”. Dalle 18 alle 20 verrà venduto gnocco da asporto mentre, dalle 19.30, inizierà la cena con prezzo fisso a 10 euro a base di gnocco, salumi e una bevanda. Il ricavato sarà devoluto alla famiglia del bambino e per prenotarsi è necessario contattare Sonia (0522/950583), Cristina (338/3738958) o il bar Manu (0522/950506).

Per chi volesse inviare alla famiglia di Saimon aiuti economici è a disposizione il numero di una PostePay Evolution intestata a loro: “5333.1710.4524.2449”. Il codice fiscale della madre necessario per la donazione, è “SCRMNN82T48D122F”. In alternativa è possibile inviare un bonifico al seguente Iban: “IT63Z0760105138277061777070”.

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