Gazzetta di Reggio

Reggio

Casalgrande 

Affissi manifesti abusivi per il centenario dei “fasci”

Luca Giuseppe Murrone

Sono comparsi sui cartelloni pubblicitari nei pressi delle scuole di Sant’Antonino Il sindaco Vaccari: «Li togliamo. È un fatto molto grave e da non sottovalutare»

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE. Polemica a Casalgrande sulla presenza di manifesti per “celebrare” la nascita dei fasci di combattimento. Nei giorni scorsi, infatti, nella frazione di Sant’Antonino sono comparsi dei manifesti con la scritta “23 marzo 1919- 23 marzo marzo 2019. Cento anni di giovinezza”. Proprio oggi, 23 marzo marzo, cade il centenario della fondazione, ad opera di Benito Mussolini, dei fasci di combattimento che poi, nel tempo, hanno lasciato il posto al partito nazionale fascista.

I manifesti celebrativi sono apparsi anche a Sant’Antonino di Casalgrande, così come in altre parti d’Italia. Si tratta di alcuni manifesti abusivi.

L’amministrazione comunale di Casalgrande, per voce del sindaco Alberto Vaccari, annuncia la procedura di rimozione degli stessi manifesti condannando fermamente «il gesto ignobile».

«Un gesto – prosegue il sindaco – che non va assolutamente sottovalutato. Provvediamo a rimuovere i manifesti, ma non va abbassata la guardia di fronte a queste vicende».

I carabinieri di Casalgrande stanno indagando per risalire agli artefici del gesto abusivo per il quale si configura l’apologia del fascismo, che nell’ordinamento giuridico italiano è un reato previsto dall’articolo 4 della legge Scelba attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.

Lo sdegno per la presenza di questi manifesti a Casalgrande non è tardato ad arrivare anche da altre forze politiche.

Il deputato Pd ed ex sindaco di Casalgrande Andrea Rossi parla di «vigliaccata abusiva». Continuando il suo commento, Rossi ricorda la storia della fondazione del movimento fascista e dice: « La giovinezza a cui il fascismo fece finta di rivolgersi fu in realtà la giovinezza perduta di troppi, di molti che persero la vita in quegli anni. A tutti loro, che in diversi modi e maniere trovarono la morte a partire da quel famigerato 1919 in poi, dobbiamo rispetto».

I manifesti celebrativi dei fasci italiani di combattimento sono stati affissi su alcuni manifesti pubblicitari nei pressi della scuola della frazione casalgrandese, luogo molto frequentato, quindi.

Casalgrande non è stato l’unico Comune d’Italia colpito da questo raid propagantistico di stampo fascista. Anche a Venezia e in altre città del Nord d’Italia si sono visti manifesti analoghi, e su questo dettaglio è arrivato anche il commento del sindaco Alberto Vaccari, che dice:« Si tratta di un movimento organizzato che si nasconde nell’anonimato. Hanno, però, tutta una loro organizzazione interna per fare queste campagne. Si respira una brutta aria. Questo fatto è molto grave». —

Luca Giuseppe Murrone

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google