Caso anziani maltrattati ora cinque operatrici scelgono l’abbreviato
CORREGGIO. Si è delineato ieri in tribunale a Reggio Emilia il “quadro” giudiziario nell’udienza preliminare che vuol far luce sulle pesanti accuse (maltrattamenti ad anziani nella casa di riposo di Mandriolo Superiore a Correggio) nei confronti di 11 operatrici di Coopselios.
Hanno puntato sul rito abbreviato la correggese 53enne Concetta Napoli (l’ha fatto ieri), la 34enne Serena Guerzoni (è la direttrice della struttura, vive a Reggio Emilia), la peruviana 61enne Delia Marina Apumatia Enriquez (risiede a Correggio), la marocchina 44enne Samira Belaaraj (pure lei di Correggio) e la 58enne Elvira Nahradean (abita a Campagnola). Rito ordinario, invece, per Elena Bassi (36 anni, di Correggio), la colombiana 50enne Esther Montoya (di Migliarina di Carpi), la 37enne Antonia Iacovino (di Campagnola), la brasiliana Karina Da Silva (40 anni, di Correggio), la correggese 43enne Maria Di Francesco e la rumena 40enne Angela Cipriana Tehei (abita a Correggio). In via di completamento il fascicolo del gup Luca Ramponi, visto che presto il pm Maria Rita Pantani (titolare dell’inchiesta) depositerà le intercettazioni audiovisive fatte nella casa protetta durante le indagini. Respinta – sempre ieri – la richiesta di costituzione di parte civile da parte della Confconsumatori (per il giudice la motivazione è generica e ravvisa pure un difetto procedurale). Le altre parti civili sono note da tempo: un anziano ospite della struttura, Coopselios (scesa in campo pure come responsabile civile), Ausl, Comune di Correggio e Unione dei Comuni “Pianura reggiana”. Il 7 giugno dovrebbe tenersi l’udienza decisiva. —
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