Latitante arrestato per violenza sessuale preso all’aeroporto
Il ghanese, 42 anni, identificato al “Marconi” di Bologna aveva un permesso di soggiorno rilasciato a Reggio Emilia
REGGIO EMILIA. Si aggirava all’interno di un negozio di biancheria intima femminile dell’aeroporto Marconi di Bologna: un particolare inquietante, visto che l’uomo era ricercato per violenza sessuale. In manette è finito Daniel Debrah, ghanese di 42 anni, regolare in Italia, con un permesso di soggiorno per lavoro rilasciato a Reggio Emilia.
Giovedì sera il nordafricano si aggirava con fare sospetto all’interno del punto vendita Victoria’s Secret quando è stato avvicinato dagli agenti della Polaria (la polizia di frontiera aerea) che gli hanno chiesto i documenti. Lo sconosciuto ha subito mostrato agitazione e non ha saputo fornire alcun motivo circa la sua presenza nello scalo, oltre a non essere in possesso di alcun documento di riconoscimento, motivo per il quale il 42enne è stato pure denunciato per il reato di mancata esibizione dei documenti d’identità. Da qui la decisione di approfondire i controlli e di procedere all’identificazione. Dopo una serie di accertamenti, dalla banca dati della forze dell’ordine è emersa la sorpresa: a suo carico c’era un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal tribunale di Bologna per essersi reso responsabile, un mese prima, di violenza sessuale ai danni di una giovane nei dintorni dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno.
La vicenda risale al 21 febbraio scorso quando la ragazza era in fila con un’amica in attesa di entrare al concerto dei Twenty One Pilots. Ad un certo punto la giovane si è accorta che dietro di lei un uomo le faceva degli apprezzamenti un po’ spinti, spingendosi presto dalle parole ai fatti: lo sconosciuto ha infatti iniziato a palpeggiarla. La ragazza si è messa a urlare, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine che hanno arrestato in flagranza il ghanese, risultato fino a quel momento incensurato.
Dopo la direttissima il 42enne si sarebbe dovuto presentare alla polizia giudiziaria ogni giorno per la firma obbligatoria, ma non ha rispettato la sentenza. Così la misura cautelare è stata aggravata con un decreto di carcerazione, eseguito ora: il ghanese è stato accompagnato al carcere di Bologna della Dozza. —
Am.P.
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