Gazzetta di Reggio

Reggio

fabbrico 

Palasport, l’opposizione chiede di salvare il Comune

Mauro Pinotti
Palasport, l’opposizione chiede di salvare il Comune

Pedrazzini e Alberici propongono una valutazione tecnica dei lavori svolti «La giunta annulli la risoluzione del contratto. Se la ditta vince, sono guai grossi»

2 MINUTI DI LETTURA







Non è il clima politico preelettorale a riscaldare l’atmosfera tra i cittadini fabbricesi. A tenere banco è l’annosa questione del palasport. La giunta comunale, a causa di presunti ritardi da parte dell’azienda costruttrice, il Consorzio stabile Quattroemme di Pomezia (Roma), ha deliberato la risoluzione del contratto, alla quale seguirà un incontro per definire lo stato di consistenza lavori, e cioè quanto l’amministrazione comunale dovrà pagare alla ditta costruttrice sulla base delle opere richieste dal progetto esecutivo ed effettivamente eseguite.

Dall’altra parte, il Consorzio Quattroemme afferma che i lavori sono stati regolarmente eseguiti e non accetta la risoluzione tout court del contratto, né è disposta ad accettare di essere saldata con una cifra inferiore all’effettivo valore delle opere, oltre ai materiali impiegati. Un braccio di ferro che rischia di finire in tribunale. Per evitare spese legali, ricorsi e controricorsi, Gianni Pedrazzini, capogruppo di “Riviviamo Fabbrico”, con il consigliere Claudio Alberici ha presentato un ordine del giorno inserito nella seduta consiliare di lunedì 25 marzo. Pedrazzini e Alberici chiedono di «dare mandato alla giunta comunale di incaricare un professionista esterno, indipendente, nominato dal presidente dell’Ordine degli ingegneri e degli architetti della provincia di Reggio Emilia, al fine di redigere una rigorosa istruttoria di valutazione sull’effettiva consistenza dei lavori svolti fino a ora nel palasport. Relazione da completare in contradditorio con un tecnico professionista nominato dal Consorzio Quattroemme». Non solo. Pedrazzini e Alberici, chiedono anche di «annullare il provvedimento di risoluzione del contratto deliberato dalla giunta comunale». Si tratta insomma di un tentativo di mediazione dei consiglieri di minoranza di “Riviviamo Fabbrico” per impedire, in caso di azioni legali, che l’azienda costruttrice, nell’impugnare la risoluzione del contratto, possa ottenere ragione dal giudice, con conseguente richiesta di danni sia patrimoniali che d’immagine, al Comune. «È evidente – spiegano Pedrazzini e Alberici – che in una simile situazione il Consorzio sarà costretto ad impugnare la risoluzione del contratto imposta dalla giunta anche solo per evitare il rischio di venir meno nelle future gare. Se malauguratamente il giudice dovesse dare ragione al Consorzio, oltre ai danni morali e materiali potrebbe aprirsi anche un’inchiesta della Corte dei Conti per danno erariale».

Mercoledì 27, alle 20.45, nella sala “Aldo Moro” del municipio si terrà un incontro, indetto dal Comune, con cittadini, società sportive e tecnici che hanno seguito il cantiere, per spiegare la situazione.—



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google