Pd ai ferri corti, il vicesindaco si è dimesso
Cassinadri lascia in polemica con il sindaco Vaccari sul nuovo regolamento dei rifiuti: «Doveva essere discusso»
Dimissioni, senza se e senza ma. Ieri Marco Cassinadri le ha rassegnato da vicesindaco del Comune di Casalgrande, una decisione arrivata dopo le forte discussioni di lunedì sera durante la seduta del consiglio comunale dedicata all’approvazione del piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti per il 2019.
Il voto è stato rinviato dopo che il consigliere di opposizione Giuseppe Daviddi, tramite un accesso agli atti, ha scoperto come un aggiornamento del regolamento (fermo al 1999) era stato depositato, ma non sottoposto all’obbligatorio passaggio in commissione Ambiente. La discussione interna alla maggioranza Pd ha avuto toni forti e ha portato all’addio di Cassinadri. Però la vicenda è stata, per così dire, l’ultima goccia: lo strappo che ha lacerato definitivamente il rapporto fra il vicesindaco e il sindaco Alberto Vaccari, dopo mesi di tensioni legate anche alla ricandidatura di quest’ultimo.
«Ho rassegnato le dimissioni, come mi è stato anche esplicitamente chiesto dal sindaco – racconta Cassinadri –. La settimana precedente al consiglio comunale abbiamo fatto la consueta riunione di maggioranza per ragionare sui temi del consiglio; mi è stato detto che non ci sarebbero state sorprese e durante il consiglio arriva questo tema, non da poco, su cui non c’era stata chiarezza. In quel momento non ci ho più visto. Non è un argomento da poco, parliamo del piano economico sui rifiuti. Il regolamento non ha bisogno di passaggi se non prevede modifiche alle tariffe provinciali Atersir, ma nel nostro caso c’erano, ad esempio le agevolazioni ai locali che rinunciano alle slot machine».
Ma come si è arrivato al garbuglio sul regolamento? «Non lo so, quello che posso dire è che non credo che i funzionari abbiano fatto degli errori». Da questa nuova frattura si è giunti all’addio: «Non mi nascondo, avevo forti dubbi sulla ricandidatura di Vaccari e l’ho fatto presente. Nonostante mi sia stato offerto di tutto, ho fatto presente che avrei chiuso il mandato nel migliore dei modi, impegnandomi come ho sempre fatto, ma senza che si potesse pretendere altro. Poi arriva questa vicenda, ed è stato troppo. Ora vedrò cosa fare, con calma», riflette Cassinadri. Inevitabili le reazioni a un addio brusco e pesante, a due mesi dal voto. «Ringrazio Cassinadri per l’impegno che ha sempre messo in questi cinque anni di lavoro insieme. Mi spiace se si è creato un fraintendimento che l’ha portato a credere che vi sia stata una richiesta di dimissioni», commenta Vaccari.
La consigliera di opposizione dei 5 Stelle, Annalita Luppi, rende l’onore delle armi al vicesindaco: «Apprezziamo la sua coerenza in funzione della grave posizione assunta dal sindaco nell’ultimo consiglio comunale», afferma. «Le divisioni all’interno della maggioranza sono oggi evidenti. Auspichiamo che in questa fine di mandato non si verifichino ulteriori tentativi di bypassare il confronto democratico». —
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