Baragalla, travolge quattro pedoni e fugge. Caccia al pirata al volante di una Opel nera
Grave una ragazza: l’auto ha investito una famiglia sul marciapiede e ha urtato contro un’altra macchina parcheggiata
REGGIO EMILIA. Ha investito quattro persone che stavano passeggiando sopra il marciapiede, poi ha colpito un’altra auto ferma in sosta, prima di darsi alla fuga e far perdere le sue tracce. È caccia al pirata della strada che domenica 24 marzo, intorno alle 19.10, ha investito quattro pedoni in via Guittone d’Arezzo, seminando il panico a Baragalla. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e gli agenti della polizia municipale: i quattro feriti, uno dei quali in condizioni gravi, sono stati trasportati tutti in ospedale.
LA DINAMICA
Il rumore di un terribile schianto. È quanto avvertito distintamente da diversi residenti, alcuni dei quali sono usciti o si sono affacciati dalle finestre per vedere cosa fosse successo. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la cui dinamica è ancora al vaglio degli agenti intervenuti sul posto, una persona al volante di una Opel di colore nero ha seminato il panico lungo la strada, dapprima investendo i pedoni che camminavano tranquillamente sul marciapiede, in seguito andando a sbattere contro la Jaguar di un residente – parcheggiata proprio sotto casa – che in quel momento non era nel suo appartamento.
I quattro feriti sono tutti componenti di un’unica famiglia: padre, madre, figlio e fidanzata del figlio. I quattro procedevano in fila indiana in una zona in cui il marciapiede è particolarmente stretto, a tratti interrotto per la presenza di parcheggi.
A causa dello schianto, i quattro sono stati sbalzati contro altre auto parcheggiate nelle vicinanze. Ad avere la peggio è stata principalmente la ragazza, trasportata d’urgenza in ospedale con un codice di massima gravità. Meno gravi, ma comunque in condizioni serie, altri due componenti della famiglia, mentre il quarto pedone investito è stato trasportato in ospedale con un codice considerato lieve.
LE LUCI
Al momento dell’incidente, i lampioni erano accesi.
Ma i residenti scesi in strada – una decina in tutto – e alcuni testimoni che hanno assistito allo schianto non hanno potuto fare a meno di mostrare le loro preoccupazioni per il fatto che la via sia sempre comunque abbastanza buia, nonostante la presenza dell’illuminazione pubblica, lamentando la pericolosità della strada. E, di fronte ai quattro feriti riversi ancora a terra, non hanno esitato a paragonare l’incidente a una strage.
II PIRATA
Nessuna traccia, invece, della Opel di colore nero e del suo conducente, che dopo lo schianto e il panico creato ha proseguito la sua corsa, scomparendo nel nulla. Ed ora è caccia al pirata del strada. Si tratta del secondo caso nella nostra provincia, nel giro di pochi giorni. Soltanto un paio di giorni fa, infatti, è stato identificato e arrestato il pirata della strada che, nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 marzo, ha travolto e ferito in modo gravissimo un 23enne che stava camminando a Rubiera lungo la via Emilia. Si tratta di un 37enne residente a Reggio Emilia.
La sua auto è stata trovata nella carrozzeria del fratello, in attesa delle riparazioni necessarie. Il 23enne ferito, residente a Formigine (Modena) è stato portato in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio. —
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