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La cartolaia rapinata in via Terrachini «Avrei potuto rimanere sfregiata»

Leonardo Grilli
La cartolaia rapinata in via Terrachini «Avrei potuto rimanere sfregiata»

Lara Lasagni, titolare di Point Cart, medicata con sei punti «Continuava a chiedere i soldi, poi ha tirato fuori la lama»

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«Nella sfortuna mi è andata anche bene, avrei potuto rimanere sfregiata». Lara Lasagni, la titolare della cartoleria rapinata venerdì sera, il giorno dopo l’aggressione è tornata nella sua attività per riordinare e riprendere la quotidianità della vita. La voglia è quella di non farsi abbattere dalla paura dopo quanto successo ma, almeno ieri, il locale era chiuso.

Serrande abbassate per metà, la “Point Cart” di via Terrachini, in zona Mirabello, riaprirà probabilmente domani. Nel frattempo però la quarantenne proprietaria, dopo i controlli al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, già venerdì notte è stata dimessa dall’ospedale.

la testimonianza

Fortunatamente nessuna ferita seria, sei punti a un dito provocati dalla lama del rapinatore, ma la consapevolezza che sarebbe potuta andare molto peggio. A raccontare quei momenti di terrore è la stessa Lasagni: «È entrato prima dell’orario di chiusura, era con un berretto in testa e aveva la sciarpa che gli copriva il volto. Alto, magro e di colore, solo questo posso dire con certezza».

Fatto ingresso nella cartoleria, prosegue la commerciante, il rapinatore «ha iniziato a ripetere “dami i soldi”. Solo questo, “dami i soldi”, era l’unica cosa che diceva. Si è diretto dove ci sono i computer ma io gli ho risposto, “scusi i soldi non sono lì, vuoi i soldi? Te li do, basta che va via”, e glieli ho messi sul bancone. Ma lui mi ha afferrato il braccio con forza, ho ancora l’ematoma, e mi ha strattonato».

La lotta con il criminale, spiega Lara Lasagni, è andata avanti per qualche minuto all’interno della cartoleria: «La prima volta ci siamo spintonati, la seconda volta mi ha strattonato e alla terza mi sono vista la lama qua, e mi sono resa conto che mi sanguinava la mano. Il problema è che ti possono rovinare perché sa, ieri mi ha preso le dita ma se mi avesse colpito la faccia?». La speranza ora è che il rapinatore possa essere rintracciato a breve dalle forze dell’ordine: «Ringrazio la polizia, che venerdì sera è arrivata in pochissimo tempo. E secondo me sanno già chi è stato».

le indagini

Sul fatto che l’identità del rapinatore sia già nota agli inquirenti non vi è nessuna conferma ufficiale ma, quel che è certo, è che la Squadra Mobile sta indagando a tutto campo per rintracciare il criminale dopo i fatti di venerdì sera.

Un aiuto importante potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere circostanti, ora al vaglio degli investigatori. —



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