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La Grissin Bon batte allo sprint Pistoia

 La Grissin Bon batte allo sprint Pistoia

Con il punteggio di 76-80 i biancorossi lasciano all'ultimo posto in classifica i toscani e ribaltano anche la differenza canestri

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PISTOIA.  Sventola il vessillo degli Arsan al pala Carrara. Urlano i tifosi reggiani al 40’ di una gara soffertissima che consegna però alla Grissin Bon un successo che potrebbe contare tanto. Tantissimo, in chiave salvezza.

La truppa di Pillastrini gioca una gara brutta ma sufficientemente cattiva per avere la meglio su Pistoia che resta sola a fondo classifica. Reggio non solo la sorpassa, raggiungendo a quota 12 Torino e Pesaro, ma, nella guerra di nervi di un ultimo quarto infinito, ribalta pure la differenza canestri.
Certo la salvezza non è in cassaforte, ma almeno Reggio non è più con l’acqua alla gola, né lo sarà più se saprà giocarsi le prossime sette battaglie con lo spirito di sacrificio e la tenuta mentale messi a Pistoia.
la battaglia

Al via è subito 5 a 0 per la OriOra. Reggio arranca e si sblocca solo dopo 1’30” di gioco con il rientrante De Vico. Carichi, nella solita bolgia di casa, i toscani dopo 3’ già comandano 11 a 4, con la Grissin Bon, intimidita, costretta a forzare da tre. Reggio produce solo a cronometro fermo (De Vico e quindi Dixon) e dalla precisione in lunetta nasce il minibreak che riduce il gap a soli 5 punti (13-8). Aumentata l’intensità difensiva e trovati cesti prima con Gaspardo e quindi con Dixon, i reggiani toccano il – 2 (15-13) all’8’. Segue il canestro di Crosariol e poi ancora una fiammata biancorossa con De Vico e Mussini che concretizza l’aggancio (17 pari).

Reggio ruggisce: gli ultimi due minuti quarto sono quelli dell’allungo e il secondo periodo si apre sul 17 a 22.
Grazie un Mussini efficacissimo e una buona pressione difensiva, la Grissin Bon tocca il massimo vantaggio (21-27 al 12’). Qui Pillastrini scombina le carte, fa sedere i suoi uomini più caldi e Pistoia rialza la testa (Auda e Mitchell per il -1 al 14’). Reggio accusa il colpo, va in tilt in attacco e Peak inchioda l’aggancio (30 pari al 15’). E sul sostanziale equilibrio (39-40) s’imbocca il tunnel.
E’ una battaglia equilibrata, quella che si combatte a inizio ripresa, con Reggio che annulla sistematicamente i giochi di prestigio di Mitchell (9 punti in 2’). Dixon, splendido non solo nel costruire per gli altri, s’inventa la tripla che sblocca la sostanziale parità e lancia Reggio sul + 4 (52-54). Nonostante gli assalti pistoiesi, la Grissin Bon tiene botta sino agli ultimi 120” del quarto. Lì, appannata, si lascia raggiungere dagli avversari che affondano la lama. La ferita più dolorosa, quella dell’aggancio sulla sirena, è di Della Rosa.

Sul 63 pari, in un catino che ribolle come non mai, inizia il quarto decisivo. La tensione è a livelli stellari. Dopo una moltitudine di errori, l’appoggio di Llompart sblocca il risultato dopo 1’30”. Ortner lo imita. Poi Gaspardo allunga sul + 6. Ed è il 63-69.
Non mollano gli Arsan nel sostenere il team. Non molla la difesa reggiana. Una tenuta difensiva tale che Pistoia non segna fino al 34’. La tripla di Mitchell spegne però la magia. L’americano si becca però un tecnico sulle esultanze. Dixon non spreca il libero e Reggio è sempre sul +4 (66-70), ma ormai è guerra: Mesicek colpisce al volto Llompart e si becca un antisportivo. Si ricorre all’instant replay per valutare il gestaccio e così matura l’espulsione dello sloveno. Dalla riga bianca, la mano di Llompart non trema. Al 36’ il punteggio è di 66 a 72. Un minuto più tardi e viene fischiato un antisportivo a Llompart (su Odum). Il 2/2 di Odum dà fiducia ai suoi. Due liberi di Mitchell e Pistoia è di nuovo a un possesso.
E’ guerra. Ed è guerra di nervi, ormai. Bisogna vincere e bisogna pure ribaltare il -2 dell’andata. Sembra fatta nel momento in cui Auda arpiona Cervi. Il 2/2 del capitano è quello del +4 a 1’ alla fine. Di nuovo in lunetta, stavolta spedito da Crosariol, il capitano ne mette solo uno. Mancano 43” e il tabellone dice 71-76. I bandieroni degli Arsan sventolano mentre Mitchell appoggia il -3. Cervi commette pure fallo su di lui, ma il fuoriclasse americano fallisce il libero del -2. Peak manda Cervi in lunetta (1/2). Ancora a cronometro fermo, il centrone reggiano ne solo 1. Qui, il gelo: Mitchell lasciato libero di tirare mette la tripla del -2.
Quattro secondi da giocare, nuovo giro in lunetta per Dixon (2/2) e poi Pistoia muore sull’airball di Mitchell.

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