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Tecno, vicina la soluzione dopo l’ok all’accordo con Snw

Mauro Pinotti ; Mauro Pinotti
Tecno, vicina la soluzione dopo l’ok all’accordo con Snw

Depositata in tribunale la richiesta di “concordato pieno in discontinuità” Si aprono le porte al passaggio di tutti i dipendenti alla Gualtieri Elettrodomestici 

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Si va verso una soluzione positiva della crisi Tecno srl di Gualtieri. È stata infatti depositata venerdì la richiesta di “concordato pieno in discontinuità” al Tribunale di Reggio Emilia da parte Tecno, dopo l’accettazione dell’offerta giunta dalla società turca Snw. Ora dovrà essere nominato il giudice che, valutata la validità del piano presentato, farà pubblicare il bando d’asta pubblico per l’acquisto del ramo d’impresa Tecno. Nel caso non fossero formulate altre proposte, questo verrebbe assegnato alla Gualtieri Elettrodomestici, società costituita lo scorso 5 febbraio dalla Snw stessa e da Serdar Saner Mecit che ne diventerebbe amministratore delegato.

L’offerta prevede il passaggio alla nuova società di tutti i dipendenti attualmente in forza alla Tecno entro e non oltre il 28 febbraio 2020, nel frattempo per i lavoratori che non “passeranno” all’atto dell’aggiudicazione, è stato raggiunto un accordo sindacale, sottoscritto dalle Rsu, dalla Fiom Cgil e Fim Cisl , ma anche dall’Agenzia regionale per il lavoro, dal Mise e dalla Tecno, attraverso cui è stata richiesta la Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività dal 1° marzo 2019 al 29 febbraio 2020, garantendo quindi uno strumento di tutela del reddito dei lavoratori nella fase di avvio della nuova società. Il piano prevede inoltre l’acquisto di tutte le attività Tecno e dei marchi, e l’affitto dello stabilimento di Gualtieri, che sarebbe l’unico stabilimento produttivo della Gualtieri Elettrodomestici, per quattro anni con impegno all’acquisto al termine del periodo.

La Gualtieri Elettrodomestici avrà un capitale sociale iniziale di 2 milioni di euro; nel piano sottoscritto con le organizzazioni sindacali e la Rsu, si impegna a un investimento di 5.375.000 nel corso dei primi 5 anni, di cui 1.395.000 nel 2019. Il costo totale di acquisizione del ramo d’azienda Tecno da parte di Gualtieri Elettrodomestici è di 7 milioni di euro, di cui una parte in liquidità e una parte assumendo i crediti dei lavoratori verso Tecno quali ad esempio il Tfr.

Al fine della sostenibilità del piano nell’accordo tra le parti vi è anche un congelamento degli effetti della contrattazione aziendale per i primi 3 anni, con un sacrificio importante da parte dei lavoratori. Questa vertenza ha visto grandi protagonisti i lavoratori, che per quasi un anno sono stati parte attiva di una lotta per la salvaguardia dell’occupazione e del sito produttivo. Dall’aprile 2018 hanno messo in campo un presidio davanti all’azienda durato 9 mesi e con manifestazioni a Gualtieri, ad Udine dove ha residenza Younes Zareipour, socio e presidente del cda di Tecno, e a Roma davanti al Mise, dove sono stati effettuati numerosi incontri alla ricerca di una soluzione. Una vertenza complessa e intricata, tra potenziali acquirenti poi svaniti nel nulla e trattative con Snw che a più riprese sembravano compromesse. La caparbietà dei lavoratori Tecno, insieme all’impegno continuo delle Rsu nell’azione sindacale, sempre supportata dalla Fiom Cgil, e nella fase di trattativa anche dalla Fim Cisl, hanno permesso di arrivare a questo importante risultato, che pur con sacrifici ancora da sostenere, consente però di salvare l’azienda, permettendone la ripresa dell’attività e la salvaguardia dei 258 occupati, in un’area geografica dove il reddito pro capite è il più basso della Provincia. —

Mauro Pinotti



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