Neonato di cinque mesi circonciso in casa muore all’ospedale
Il bambino è stato portato in elisoccorso a Bologna ma era già in fin di vita Indagati i genitori per omicidio colposo, avrebbero praticato loro l’operazione
Inutile il trasporto in elicottero all’ospedale, inutili i disperati tentativi dei medici di salvargli la vita. Per il neonato di cinque mesi, sottoposto poche ore prima a una circoncisione clandestina in casa, non c’è stato nulla da fare: è deceduto, verso le 3 di notte fra venerdì e sabato, al Sant’Orsola di Bologna.
Quando i genitori, un quarantenne e una trentenne di origini ghanesi e residenti a Scandiano, lo hanno portato al pronto soccorso del paese le sue condizioni erano già molto gravi: troppo il sangue perso dal piccolo nelle ore trascorse fra l’intervento domestico, effettuato nella mattinata, e il ricovero avvenuto solamente a sera inoltrata.
Una vicenda delicatissima sulla quale stanno ora indagando i carabinieri di Reggio Emilia, coordinati dal pm Isabella Chiesi che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico proprio dei genitori del bambino.
la circoncisione
La tragedia risale a venerdì mattina quando, secondo quanto ricostruito fino ad ora dagli inquirenti, il piccolo è stato sottoposto alla circoncisione rituale in casa, sembra per mano degli stessi genitori. Una pratica tristemente diffusa in tutta Italia e che spesso provoca malformazioni nei bambini o, come purtroppo è successo anche in questo caso, morti per infezione o dissanguamento.
Dal momento dell’operazione al ricovero, però, sono passate molte ore durante le quali i parenti del neonato hanno sottovalutato le perdite di sangue del piccolo.
il ricovero
È solo attorno alle 20 che il padre e la madre del bambino, ormai in condizioni disperate, hanno deciso di portarlo all’ospedale Magati di Scandiano.
Qui i medici, non appena si sono accorti che il paziente era già in arresto cardiaco, non hanno perso tempo: hanno disposto il suo ricovero immediato, hanno richiesto il trasporto al Sant’Orsola di Bologna tramite elisoccorso e, come stabilisce il protocollo sanitario in queste circostanze, hanno allertato i carabinieri.
il decesso
Il neonato è atterrato sul tetto dell’ospedale Maggiore di Bologna, dove si trova l’eliporto del 118, ed è poi stato trasportato al Policlinico Sant’Orsola in ambulanza, dove è arrivato attorno alle 22 quasi in fin di vita a causa della prolungata perdita di sangue.
A nulla sono serviti i tentativi dei medici: circa cinque ore dopo gli organi del piccolo hanno ceduto e il neonato è deceduto. I carabinieri hanno quindi allertato la procura di Reggio Emilia che, tramite il sostituto procuratore Chiesi, ha aperto un fascicolo indagando i genitori.
le indagini
La convinzione degli inquirenti, che stanno procedendo per omicidio colposo, è quindi quella che siano stati proprio loro a praticare l’intervento sul figlio anche se spesso, in quei contesti culturali, le famiglie si affidano a terze persone molto simili a dei santoni.
Così era successo ad esempio, anche nel novembre scorso, a Reggio Emilia (leggi articolo nella pagina a fianco, ndr). E, sempre a Reggio Emilia, anche nel luglio 2014 quando una coppia anche in questo caso di ghanesi aveva fatto circoncidere il figlioletto di appena un mese a un santone arrivato da Modena. Cinque anni fa il neonato si salvò per miracolo. La stessa fortuna, purtroppo, non si è ripetuta.
Un importante tassello di questa storia di profondo degrado culturale verrà aggiunto dall’esame autoptico che sarà probabilmente disposto dalla procura in queste ore.
la famiglia
Nel frattempo i carabinieri si stanno eseguendo accertamenti nei confronti dei genitori del neonato, che hanno altri tre figli tutti minorenni. Lo scopo è capire se anche loro sono stati sottoposti alla stessa pratica, con le stesse modalità. —
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