Riconosce la bici rubata e chiama i carabinieri
BORETTO. Si trovava in via per Poviglio in sella ad una costosa bicicletta rubata nello stesso paese dove vive la vittima che, a distanza di un mese e mezzo dal furto, in maniera del tutto incidentale, è tornata in possesso della bici. Tutto grazie a sua figlia, che si è imbattuta nella bicicletta e ha chiamato i carabinieri. L’utilizzatore della bicicletta non ha saputo giustificare il possesso, riferendo circostanze generiche di come ne fosse entrato in possesso, ed è finito nei guai. Con l’accusa di ricettazione i carabinieri di Boretto hanno denunciato alla Procura un 67enne residente a Boretto. La proprietaria, una 83enne reggiana, al termine delle formalità di rito è quindi rientrata in possesso della sua bicicletta.
Il furto era avvenuto il 25 gennaio scorso, quando la donna aveva presentato denuncia con la speranza di ritrovare la bici. La sorte le ha dato una mano: in maniera del tutto fortuita, sua figlia l’altra mattina ha avuto la fortuna di imbattersi nella bici, condotta da un uomo lungo via per Poviglio, a Boretto. Per nulla intimorita, la donna ha bloccato il ciclista chiamando il 112 dei carabinieri. Sul posto è intervenuta una pattuglia di Boretto: il ciclista non ha saputo giustificarne il possesso e quindi la lecita provenienza, mentre per contro la figlia della derubata ha esibito copia della denuncia di furto, provando che l’oggetto era di sua proprietà. L’uomo è uscito a piedi con una denuncia per ricettazione, mentre l’83enne è tornata in possesso della sua bici. —
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