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Comunità ghanese in lutto «Sostegno ai due genitori»

Evaristo Sparvieri
Comunità ghanese in lutto «Sostegno ai due genitori»

Salomon Duke Affare, presidente dell’Associazione Ghana di Reggio Emilia «Questi interventi devono essere eseguiti in condizioni di massima sicurezza» 

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REGGIO EMILIA. «Sicuramente esprimiamo un pensiero di vicinanza alla famiglia, ai genitori e al piccolo bimbo. Intendiamo dare loro tutto il nostro supporto in questo momento tragico e la comunità si sta attivando. È importante che si sappia che le circoncisioni devono essere praticate in massima sicurezza». Chi parla è Salomon Duke Affare, presidente dell’Associazione Ghana di Reggio Emilia: una comunità sconvolta per l’ennesima morte di un neonato di pochi mesi, che ha perso la vita per dissanguamento dopo essere stato sottoposto a circoncisione rituale a casa.

Il decesso del neonato di cinque mesi di Scandiano, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato al Sant’Orsola di Bologna, è il secondo caso nell’arco di pochi mesi.

E adesso i suoi genitori – padre quarantenne, madre trentenne, da tempo residenti a Scandiano con altri tre figli minori – sono indagati in concorso per omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla pm, Isabella Chiesi, che sulla salma del piccolo ha disposto l’autopsia.

Il precedente

Soltanto a novembre, proprio a Reggio Emilia, un altro caso simile: un bambino di sei mesi, sempre di famiglia ghanese, che ha perso la vita per dissanguamento. Ad operarlo sarebbe stato un uomo considerato “accreditato” per questo tipo di intervento tradizionale nella comunità africana della regione. Ad ammetterlo alle forze dell’ordine gli stessi genitori, a loro volta indagati in concorso insieme ad una figura considerata affine a un “santone”– oggi irreperibile – sempre per omicidio colposo.

L’APPELLO

«Oggigiorno – aggiunge Affare – a livello generale ci sono tante figure che offrono servizi di tutti tipi, come possono ad esempio essere i cartomanti, non solamente persone di origine straniere. È nella capacità delle persone capire se ci si trovi o meno di fronte a soggetti affidabili. Io sconsiglio il ricorso a queste figure, ma serve maggiore informazione: interventi di circoncisione devono essere eseguiti con tutti i protocolli di sicurezza necessari. Se si avvicinano “santoni”, non devono neanche essere presi in considerazione. Lo devono sapere anche quelle persone senza un’istruzione alta: bisogna recarsi nelle strutture sanitarie».

La pratica domestica

Ma perché la pratica della circoncisione in casa è ancora così diffusa in alcune comunità come quella ghanese? «Le circoncisioni si praticano per motivi religiosi, culturali o igienico-sanitari – spiega ancora Affare – Per quanto riguarda l’aspetto culturale dell’eseguirla in casa, può essere ricollegato al fatto che in passato si partoriva in casa. Ma adesso siamo in una società avanzata. Nessuno partorisce più in casa. Ed è importante educare coloro che vogliono eseguire questi interventi in casa, informandoli che i prezzi delle strutture per questo tipo di interventi non solo alti. E che si possono sostenere in sicurezza in strutture accessibili a livello economico. Alcuni si recano nel proprio Paese d’origine per eseguire le circoncisioni, ma il nostro consiglio è quello di recarsi in strutture convenzionate. Qui a Reggio ci sono strutture privare che fanno questo servizio con prezzi medio-bassi, dove si può fare tutto rispettando la nostra cultura e la sicurezza». —

Evaristo Sparvieri

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