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Ecco la nuova Casa della Salute il Comune la consegna all’Ausl

Adr.Ar.

Domenica scorsa il taglio del nastro della struttura con dieci nuovi ambulatori I 5 Stelle polemici per la presenza del governatore Bonaccini: «Fa propaganda»

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RUBIERA. La Casa della Salute di Rubiera è a disposizione dei cittadini. Domenica è stata consegnata ufficialmente all’Ausl la struttura realizzata al primo piano del grande edificio di via De Gasperi, negli spazi dell’ex Saub.

Al taglio del nastro hanno preso parte il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, del presidente della Provincia Giorgio Zanni, del sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro e dei direttori dell’Ausl Irccs di Reggio e del distretto di Scandiano Fausto Nicolini e Maurizio Rosi. Il nuovo piano, in attesa di alcune piccole rifiniture e degli arredi, ospiterà dieci nuovi ambulatori, con un’area per la pediatria. Si tratta di un complesso pensato per accorpare in un unico punto molti servizi sanitari, oltretutto in un punto strategico.

Fra piano terra e nelle palazzine vicine si trovano già gli uffici del Cup, il punto prelievi e quello Salute Donna, gli ambulatori specialistici, la guardia medica, la sala “Skizzo” che ospita attività laboratoriali socio sanitarie e di integrazione della disabilità, gli uffici dell’Auser, le sedi di Avis e della Croce Rossa Italiana. In totale, si parla di un investimento vicino ai 600mila euro messi dal Comune di Rubiera per mettere in sicurezza e ristrutturare il primo piano del grande edificio di via De Gasperi, così da creare nell’area un unico polo socio-sanitario a disposizione dei residenti. Il complesso verrà consegnato all’Ausl con un comodato di uso gratuito, con locazione vincolata. Sarà poi l’Ausl a gestire i vari servizi medici e a gestire la collocazione dei medici.

«L’ampliamento e la riqualificazione della Casa della Salute di Rubiera sono un bell’esempio di sinergia e collaborazione tra ente locale e Ausl. Va dato atto al sindaco Cavallaro di avere perseguito l’obiettivo di migliorare l’assistenza per i cittadini del suo Comune e del distretto», commenta Nicolini. E Rosi aggiunge: «In tutti i comuni del distretto si stanno realizzando strutture che consentono una maggior vicinanza alla popolazione dei servizi per la salute, nell’ottica di aumentare il livello di welfare della collettività».

Cavallaro è sulla stessa lunghezza d’onda: «Si tratta di un investimento importante da parte del Comune, che abbiamo scelto di affrontare perché crediamo che la salute sia un diritto da garantire con tutte le forze di cui disponiamo, anche vicino a casa». Una nota polemica arriva invece dai consiglieri comunali 5 Stelle rubieresi, che non hanno gradito l’intervento del presidente regionale Bonaccini, accusato di fare propaganda elettorale soprattutto sulle grandi opere, tema particolarmente sentito a Rubiera: la tangenziale che taglierà fuori il traffico dal centro rientra nel pacchetto della Campogalliano-Sassuolo, fresco di via libera definitivo da parte del governo. «Intanto il governo non ha bloccato nessuna opera ma sta valutando con serietà tutte le opere tramite le commissioni costi-benefici. Per quanto riguarda la tangenziale ribadiamo ancora una volta con forza che il M5S l’ha sempre ritenuta rispetto alla Campogalliano-Sassuolo, proponendo lo scorporamento», afferma la consigliera 5 Stelle Rossana Cepi. «Si è anche parlato di sanità e di quanto la regione Emilia Romagna abbia investito... Direi che Bonaccini si è dimenticato dei reparti maternità chiusi a Castelnovo Monti, Borgotaro e del rischio chiusura di quello di Scandiano. Tutte decisioni in capo alla regione, quindi scelte sue». —

Adr.Ar.

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