Il 43enne nega il tentativo di scippare un Rolex «Solo un litigio stradale»
REGGIO EMILIA. Nega, in tribunale, su tutta la linea il 43enne Marco Durante che nel tardo pomeriggio di sabato è finito nei guai per il tentato furto con strappo di un costoso orologio Rolex.
Difeso dall’avvocato Andrea Davoli, il 43enne ricostruisce in modo diverso quanto avvenuto in corso Garibaldi intorno alle 19. Racconta di essere transitato da lì in scooter, ma ad un certo punto una Mercedes con a bordo due giovani calabresi gli avrebbe tagliato la strada con conseguenze che potevano essere gravi. Incidente sfiorato, ma non la rissa con tanto di sberla che durante la colluttazione Durante dice di aver rifilato a uno dei due giovani. Insomma, alta tensione in strada e botte, ma – sempre secondo l’imputato – nessuna intenzione di arraffare il Rolex dal polso di chi stava litigando con lui, anche perché con tutta quella gente ancora in giro sarebbe stato riconosciuto facilmente.
E la fuga? Il 43enne spiega d’aver temuto che venissero chiamata “a rinforzo” altri calabresi, da qui la decisione di svignarsela.
Il giudice Sarah Iusto ha convalidato l’arresto, ma non ha confermato gli arresti domiciliari (come richiesto dalla Procura, oltre che la misura restrittiva applicata fin dal primo momento a Durante), ritenendo adeguato l’obbligo di firma. Se ne riparlerà in aula il 18 aprile.
Ben diverso l’esito delle indagini della polizia. Sabato un automobilista chiama il 113 chiedendo aiuto, perché un malvivente ha visto il suo costoso orologio al polso (da 3.500 euro) mentre stava guidando e, puntando il bottino, lo ha seguito in attesa del momento più opportuno per colpire. Momento che è arrivato quando la vittima designata ha iniziato a parcheggiare in corso Garibaldi, con il finestrino aperto. Il criminale, approfittando dell’attimo di distrazione dell’automobilista impegnato nel fare manovra, si è avvicinato alla macchina e con forza ha cercato di strappare l’orologio dal polso del conducente. Nonostante la forza esercitata dal criminale, però, lo scippo non è riuscito e al malvivente non è rimasto altro che scappare su uno scooter Piaggio Beverly grigio. Pochi minuti dopo, è stato notato dai poliziotti della Mobile mentre si dirigeva a forte velocità da piazza Tricolore in direzione viale dei Mille e, immediatamente, gli agenti si sono messi al suo inseguimento. Viene raggiunto dopo poco mentre cerca di nascondersi dentro un garage sotterraneo. —
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