Il vicesindaco Nasciuti «Una tragedia per tutti noi»
SCANDIANO. «Un bambino che ci lascia dopo pochi mesi di vita è senza dubbio una tragedia che tocca la nostra comunità ma non solo. Giusto interrogarsi sull’accaduto e su quanto si possa fare per evitare che simili tragedie possano ripetersi. Consapevoli che esiste già a Scandiano una rete di servizi, sociali, assistenziali e sanitari, che funzionano e che non può in alcun modo vedersi messa in discussione dall’accaduto, credo sia necessario lavorare anche a livello informativo sui rischi connaturati ad alcune pratiche».
Lo afferma il vicesindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, in merito alla morte del bimbo ghanese di cinque mesi, che ha perso la vita per dissanguamento dopo essere stato sottoposto a circoncisione rituale nella sua casa nel centro di Scandiano. «Riteniamo – aggiunge inoltre Nasciuti – anche importante che il legislatore e le regioni si adoperino per fare sì che queste pratiche vengano fatte negli ospedali pubblici o accreditati, con tariffe agevolate e accessibili. Questo è l’unico modo per scongiurare la clandestinità di queste pratiche, in quanto la pericolosità è data dal fatto che venga fatta a casa da personale non medico, non la pratica in sé».
Per il vicesindaco scandianese, «il nostro ruolo di amministratori, presenti e futuri, è anche quello di essere vicini a tutti i cittadini, nessuno escluso, anche nelle scelte complesse. E possiamo farlo offrendo informazioni, servizi e assistenza, cosa che abbiamo sempre fatto e continueremo a fare». —
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