L’intesa sottoscritta da 27 realtà associative
REGGIO EMILIA. Hanno sottoscritto il Protocollo i seguenti enti e associazioni, attraverso i rispettivi rappresentanti: Tribunale di Reggio Emilia; Comune di Reggio Emilia; Provincia di Reggio Emilia; Unione Pianura Reggiana; Unione Montana Comuni Appennino Reggiano; Unione Val d’Enza; Unione Terre di Mezzo; Unione Colline Matildiche; Unione Bassa Reggiana; Unione Tresinaro Secchia; Regione Emilia Romagna; Cgil Reggio Emilia; Cisl Emilia Centrale; Uil Modena e Reggio Emilia; Libera Reggio Emilia; Avviso Pubblico Emilia Romagna; Camera di Commercio Reggio Emilia; Associazione Bancaria Italiana (Abi); Legacoop Emilia Ovest; Confcooperative Reggio Emilia; Agci Area Emilia Nord; Confindustria Reggio Emilia; Cna Reggio Emilia; Ascom Reggio Emilia; Confesercenti Reggio Emilia; Cia Reggio Emilia; Confagricoltura Reggio Emilia. Il Protocollo è uno strumento di soft law (produzione di norme prive di efficacia vincolante diretta) che mira a consentire una rapida, seppure temporanea, assegnazione dei beni immobili e dall’altro, sul versante aziendale a realizzare progetti industriali in grado di assicurare la continuità dell’attività delle imprese e la tutela dei livelli occupazionali.
Il testo tiene conto delle specificità derivanti dal Testo unico per la legalità dell’Emilia-Romagna e degli altri strumenti esistenti in Italia.
Dopo la firma del protocollo da parte del Tribunale di Bologna siglata l’8 settembre 2017, ora anche il Tribunale di Reggio Emilia (secondo in regione e fra i pochi in Italia) si dota di un analogo strumento strutturato tenendo conto delle variazioni introdotte con la legge di riforma 17 ottobre 2017 numero 161. —
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