Il palazzetto provoca mal di pancia anche nella maggioranza
Non passa in consiglio comunale a Fabbrico la proposta della minoranza ma fa discutere
FABBRICO. L’Ordine del giorno di “Riviviamo Fabbrico” che chiedeva di dare mandato alla giunta comunale di incaricare un professionista esterno, indipendente, nominato dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Reggio Emilia, al fine di redigere una rigorosa istruttoria di valutazione sull’effettiva consistenza dei lavori svolti fino ad ora nel palazzetto dello sport, da svolgersi in contradditorio con un tecnico professionista nominato dal Consorzio Stabile Quattroemme, oltre alla richiesta di «annullare il provvedimento di risoluzione del contratto deliberato dalla giunta comunale», è stato bocciato dalla maggioranza. Al punto si è arrivati alle 22.38 di lunedì, nel corso di un lungo e vivace consiglio comunale.
Gianni Pedrazzini di “Riviviamo Fabbrico” ha ripercorso l’iter che ha portato la giunta comunale a deliberare la risoluzione del contratto al Consorzio Stabile Quattroemme di Pomezia (Roma) per presunte inadempienze, opere non autorizzate e gravi ritardi nel cronoprogramma dei lavori al palasport, e si è detto «estremamente preoccupato» per l’eventuale ricorso da parte della ditta costruttrice che potrebbe portare a risarcimenti milionari che metterebbero in crisi le casse comunali: «Il Consorzio Stabile Quattroemme ha 30 giorni di tempo dalla data della Pec per impugnare la delibera di Giunta del 28 febbraio. Riteniamo – ha detto Pedrazzini – che la decisione improvvida della giunta possa essere revocata con suo atto di autotutela, in vista di un possibile accordo transattivo con il Consorzio Stabile Quattroemme. Dobbiamo evitar di aggravare una situazione tendenzialmente disastrosa per l’intera comunità».
Pedrazzini ha anche accusato l’amministrazione comunale di aver preso la decisione di risoluzione del contratto senza però informare il consiglio comunale. «Tutto è avvenuto senza alcun passaggio politico in consiglio comunale che ha titolo per esprimersi, per decidere, per supportare le proposte della Giunta contrariamente alle adunate populistiche che invece servono per rabbonire i cittadini arrabbiati e perplessi, scaricando al fine sull’impresa ogni responsabilità sui ritardi di un’opera tanto attesa. Ancora una volta si è voluto scavalcare il ruolo del consiglio comunale umiliando così la funzione pubblica di noi consiglieri relegandoci al ruolo di comparse in una vicenda di elevato interesse pubblico». Su questo passaggio perfino il consigliere di maggioranza Dario Adragna ha bacchettato la “sua” amministrazione. Immediata la replica dell’assessore ai lavori pubblici Cristina Negri che ha difeso l’operato della giunta sostenendo che «prima di arrivare a decidere la risoluzione del contratto sono stati effettuati tutti i passaggi burocratici». Questa sera, nella sala “Aldo Moro”, nuovo incontro tra tecnici, amministrazione comunale e cittadini sul palasport. Una riunione che si preannuncia rovente dato che la vicenda del palasport ha causato forti mal di pancia nei rappresentanti delle associazioni sportive che attendono da anni di rientrare nella struttura sportiva. —
M.P.
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