Chiesa affollata per l’addio all’imprenditore Giaroli
VEZZANO. In tantissimi ieri pomeriggio hanno preso parte ai funerali del 56enne Andrea Giarioli, deceduto lunedì mattina all’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Giaroli ha lavorato nell’azienda di moda Giuli Giaro fondata dal padre Giuliano e, in seguito, ha gestito un negozio di abbigliamento
La salma è arrivata dalla casa funeraria Reverberi di Reggio Emilia alle 15, quando la chiesa parrocchiale di Vezzano e il sagrato erano già pieni di gente accorsa per dare l’ultimo saluto all’imprenditore scomparso. La funzione funebre è stata officiata da don Romano Vescovi, coadiuvato dal parroco don Pierluigi Ghirelli, da don Natale Menozzi, da padre Paolo Poli e da don Giuseppe Iotti. Nell’omelia, don Romano, amico di Andrea fin da quando frequentava le scuole medie, ha ricordato: «Ci dobbiamo rassegnare davanti all’imprevedibile. Andrea vissuto la malattia con tanta fede nel Signore, fino all’ultimo, e Lui lo ha chiamato a sé il giorno dell’Annunciazione . Alcuni sabati fa è andato a Loreto per ringraziare Maria, e lei lo aspetta in paradiso».
Commoventi le testimonianze che i nipoti e i fratelli hanno fatto all’ambone della parrocchiale, culminati con un «nonostante le sofferenze degli ultimi tempi e i tanti ricoveri, sei morto seduto (allusione al fatto che, in considerazione del carattere forte e alla lotta tenace contro la malattia, non voleva morire sdraiato nel letto, ndr). Sei stato bravo, Tore (abbreviazione di Torero, il suo soprannome, ndr), hai vinto».
Tutta la funzione religiosa è stata accompagnata dalle musiche e dai canti del coro parrocchiale, del quale i nipoti fanno parte. La tanta gente rimasta fuori dalla parrocchiale ha potuto seguire la funzione dagli altoparlanti instalalti sul sagrato. Dopo la funzione, la salma è stata tumulata nella tomba di famiglia nel vicino cimitero. Andrea lascia la mamma Vittoha ria, i fratelli Mariasanta con Mauro, Stefano, Luca con Emanuela, i nipoti Lorenzo, Gabriele, Davide, Claudio, Mattia, Matteo, Sara, Francesco e altri parenti. Lunedì sera nella parrocchiale è stato recitato il santo rosario, accompagnato dai canti del coro del fratello Stefano. —
Domenico Amidati
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