Gazzetta di Reggio

Reggio

la protesta 

Femministe reggiane in piazza a Verona per difendere i diritti

Roberto Fontanili

Mobilitazione contro il Congresso mondiale delle famiglie Dalla città partiranno tre pullman di “Non una di meno”

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In occasione dell’appuntamento di domani, sabato e domenica a Verona per il XIII Congresso mondiale delle famiglie, non mancherà una manifestazione di protesta organizzata dalla rete femminista e trans femminista “Non una di meno”, che in quei giorni ha organizzato una costante mobilitazione.

L’obiettivo è quello di bilanciare quello che il movimento definisce come «il Gotha internazionale della reazione fondamentalista e la riunione mondiale del movimento globale antiabortista e antifemminista e anti lgbtqi+». Sempre in vista dell’appuntamento di Verona, l’assemblea legislativa regionale ha approvato martedì scorso una risoluzione (di cui prima firmataria è la consigliera Pd Roberta Mori) in cui viene stigmatizzato «il linguaggio d’odio ormai imperante e la postura sessista di esponenti del governo che partecipano al World congress of families» e che impegna la Regione «a sostenere la richiesta di revocare al congresso ogni forma di patrocinio».

Una richiesta, scrive la consigliera regionale Pd, che vuol rafforzare «le politiche antidiscriminatorie, con progetti di educazione civica e il rispetto della diversità nel solco della Costituzione per prevenire e contrastare gli attacchi violenti, verbali e non, alla dignità umana».

La Mori, oltre a ribadire la sua partecipazione alla manifestazione di sabato a Verona, si dice convinta che «saranno tante le donne presenti. Da Reggio Emilia, come da tutta Italia, per dar voce ai diritti e all’autodeterminazione femminile».

Proprio il sostegno al Congresso da parte di rappresentanti istituzionali come Matteo Salvini, Lorenzo Fontana, Simone Pillon e Marco Bussetti, per l’associazione Non una di meno, è la conferma che «Verona sarà in quei giorni un vero e proprio laboratorio di sperimentazione politica nazionale, con l’attacco all’interruzione di gravidanza e ai diritti delle donne». Queste le motivazioni che hanno spinto il movimento a organizzare questa invasione pacifica della città con donne provenienti da tutto il Paese, nella speranza che a rispondere all’appello, a cui ha aderito anche la Cgil di Reggio Emilia, «sia una marea di persone».

La tre giorni di mobilitazione ha il suo fulcro nel corteo di protesta che si snoderà per le vie di Verona al grido di “Fuori gli oscurantisti e gli omofobi dalla nostra città”, a partire dalle 14.30 di sabato. Domani è invece prevista una giornata dedicata a laboratori, conferenze, spettacoli, performance, mentre domenica è in programma l’assemblea femminista internazionale con la partecipazione dell’argentina Marta Dillon. Da Reggio per la manifestazione partiranno due pullman organizzati da non Una di meno, il primo è già stato riempito. —



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