«Marzaglia cresce? Tangenziale cruciale»
Il sindaco: «Il decollo dello scalo farà aumentare il traffico, ancora più fondamentale potenziare i collegamenti»
RUBIERA. «Lo scalo merci di Marzaglia raddoppia il flusso? La tangenziale diventa ancora più importante; non possiamo far passare tutti i camion dal vecchio ponte sul Secchia e sulla provinciale di Salvaterra».
La riflessione arriva dal sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che ribadisce nuovamente l’importanza di accelerare i tempi per realizzare una tangenziale in grado di tagliar fuori dal traffico pesante il centro della cittadina sulla via Emilia. Martedì il sottosegretario alle Infrastrutture Michele Dell’Orco e diversi parlamentari 5 Stelle hanno parlato dell’ampliamento delle attività dello scalo merci ferroviario di Marzaglia alla periferia di Modena, a pochi chilometri da Rubiera. Una crescita che dovrebbe vedere il suo picco nei prossimi anni e che – per i pentastellati – dovrebbe togliere parte del pesantissimo carico di traffico che affligge Rubiera.
Per Cavallaro è necessario che questo sviluppo sia affiancato dalla tangenziale. Il suo timore? Se anche le materie prime ceramiche passeranno da Marzaglia, invece che da Dinazzano di Casalgrande come avviene oggi, il traffico dallo scalo modenese al cuore del distretto ceramico aumenterà. E una delle direttrici principali è proprio lo svincolo di Rubiera dopo il ponte sul Secchia: lì si può prendere la provinciale 51 che, tramite Salvaterra e Villalunga, porta sino al ponte di Sassuolo. «Il “decollo” di Marzaglia rimarca l’urgenza di progredire rapidamente con gli opportuni collegamenti da Marzaglia alla zona delle ceramiche. I primi treni arrivati, infatti, trasportavano argilla: la destinazione di quel materiale è piuttosto ovvia», sottolinea. Se «davvero le rotte anche delle materie prime si sposteranno da Dinazzano a Marzaglia, i camion che da lì arriveranno alle fabbriche non possono certo pensare di utilizzare la nostra povera strada provinciale che passa da Contea, né contribuire ad affollare il nostro povero ponte della via Emilia sul Secchia».
La risposta, per il sindaco, è chiara: «È determinante che le cose vadano avanti insieme: la costruzione del nuovo ponte della tangenziale sul Secchia a Sud, che salva il nostro abitato, è semplicemente vitale. Ora che la Campogalliano-Sassuolo raccoglie consensi da parte di tutti i livelli istituzionali, è necessario partire. Altrimenti, per Rubiera, il rischio sarebbe che la situazione possa peggiorare». Con la Campogalliano-Sassuolo, è la teoria, i mezzi su ruota potrebbero arrivare sino all’area sassolese direttamente usando la bretella, senza dover utilizzare il tratto rubierese, a oggi decisamente il più comodo assieme alla vecchia tangenziale di Modena. Per Rubiera si affaccerebbe il rischio di «un nuovo flusso di traffico pesante su via Emilia e provinciale. Credo che comunque ci siano tutte le carte in regola per affrontare la questione e risolvere tutto nel migliore dei modi, coordinando lo sviluppo delle rotaie con il loro collegamento con le zone produttive dell'ultimo tratto, che in Italia, purtroppo, avviene ancora su gomma».
Altra carne al fuoco su questo intervento urbanistico atteso da un’area nel fulcro di una zona produttiva tra le più attive d’Europa, e pure una delle più inquinate. Ridurre i passaggi urbani, se non abbassa il livello delle emissioni, può comunque migliorare la qualità della vita per le aree residenziali e per i centri, frequentati a ogni ora. La Campogalliano-Sassuolo a oggi sembra la strada scelta, e dopo il via libera ministeriale si attendono i tempi precisi per l’avvio dei lavori. —
Adriano Arati
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google