«A Giorgio Benevelli vorremmo intitolare il Parco di Bagnolo»
Il vicesindaco Ferrari risponde alla proposta di Salimbeni «Così potremmo avvicinare le persone alle sue opere»
CASTELNOVO MONTI. Nei giorni scorsi il regista e attore castelnovese Enrico Salimbeni, in occasione dell’inaugurazione della variante al Ponterosso, ha lanciato la proposta di intitolare il tratto stradale a Giorgio Benevelli, importante artista di Castelnovo Monti conosciuto a livello nazionale, scomparso proprio un anno fa (era il 22 marzo 2018).
Una proposta che ha subito trovato un forte appoggio popolare ed è stata sottoposta al Comune per avviare l’iter di intitolazione. Nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore alla cultura Emanuele Ferrari ha scritto a Salimbeni cogliendo con favore la sua proposta, ma proponendo una destinazione diversa. «Come già nei discorsi portati avanti con il sindaco e altre persone vicine a Giorgio Benevelli nei mesi passati – scrive Ferrari a Salimbeni – e dopo una riflessione condivisa con la giunta, ti comunichiamo di essere favorevoli a questa idea di intitolazione. Giorgio Benevelli è per noi, e crediamo anche per moltissimi cittadini del nostro Comune, dell’Appennino e non solo, l’esempio di un artista a suo modo “totale”, che ha saputo formarsi ai linguaggi dell’arte nel corso di tutta la vita, e trasformare il sapere delle mani, della mente e del cuore, in una autentica e specialissima visione del mondo: in ogni sua opera respira e si può toccare e ascoltare il canto di un poeta».
Conclude Ferrari: «Per questo vorremmo intraprendere, dopo le elezioni amministrative di fine maggio, se ancora saremo chiamati dai cittadini a governare questo Comune, un percorso che possa, nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi, rendere omaggio a Benevelli e dare continuità allo studio e alle possibilità di vedere e incontrare le sue opere. Per fare questo crediamo sia importante scegliere un luogo dove le persone possano fermarsi, contemplare un’idea di bellezza incarnata in un’opera d’arte, riflettere e magari avere la possibilità di stare in relazione con altre persone. Per questo – conclude – il nostro orientamento, più che sulla strada, è quello di intitolare a Benevelli il Parco di Bagnolo, vicino al suo monumento forse più conosciuto, quello alla Donna Partigiana, proprio di fronte alla sala mostre di Palazzo Ducale. Confidando sulla collaborazione tua e di quanti già in passato hanno contribuito a far conoscere l’opera e la figura di Benevelli, credo potremo dare vita a un gruppo di lavoro che potrà realizzare una nuova opera d’arte vivente per la comunità, che ci metta ancora e ogni giorno in vero ascolto del messaggio profondo contenuto nella vita e nelle opere di questo artista». —
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