Abitazione sequestrata per prostituzione
REGGIO EMILIA. Il sequestro preventivo su iniziativa della questura rappresenta una novità con queste motivazioni (l’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tramite un alloggio non in disponibilità di chi lo abitava realmente), ma fa il paio con analoghi sequestri preventivi di appartamenti avvenuti in passato, con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.
Il precedente risale a venti giorni fa, quando i poliziotti in borghese hanno seguito tre prostitute di origini asiatiche che abbordavano i clienti per strada e li portavano a consumare il rapporto in un appartamento del condominio di via Paradisi 8, alloggio al quale sono stati apposti i sigilli. —
Am.P.
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