«Nel cantiere trovati operai che non erano autorizzati»
Amministrazione comunale e tecnici spiegano i motivi della revoca del contratto La Itaf di Pistoia, seconda classificata, dovrà dire se accetta di incaricarsi dei lavori
FABBRICO. Martedì sarà esaminato lo stato di consistenza: si verificheranno gli effettivi lavori da pagare al Consorzio Quattroemme. Mentre giovedì la Itaf di Pistoia, seconda classificata, effettuerà un sopralluogo nel cantiere: poi potrà esprimersi sull’eventuale presa in carico dei lavori.
L’INCONTRO PUBBLICO
Lo ha annunciato l’amministrazione comunale di Fabbrico durante l’incontro pubblico di mercoledì sera dedicato al palazzetto dello sport. A rappresentarla c’erano il sindaco Maurizio Terzi; Cristina Negri, assessore ai Lavori pubblici; Dario Vioni, assessore allo sport; la struttura tecnica che ha seguito i lavori di adeguamento e riqualificazione dell’impianto: l’architetto Francesca Erriu (responsabile unica del procedimento), l’ingegner Lorenzo Salvi (collaudatore tecnico amministrativo) e l’ingegnere Piergiorgio Castelar (direzione lavori).
Hanno esposto alla cittadinanza e ai rappresentanti delle associazioni di volontariato e dello sport, la situazione. I tecnici hanno descritto il percorso, illustrando tutte le difficoltà riscontrate in fase di avanzamento dei lavori, per le quali l’architetto Erriu (Rup) si è vista costretta, sulla base delle normative relative al Codice dei contratti, a richiedere all’amministrazione la risoluzione del contratto e il conseguente stop dei lavori. L’architetto Erriu ha annunciato la possibilità di interpellare la seconda ditta che si è classificata nella gara d’appalto, che potrebbe subentrare alla ditta appaltatrice. Si tratta della “procedura d’interpello”.
I tecnici hanno spiegato quali sono state le inadempienze che hanno portato il provvedimento. Oltre al ritardo sul cronoprogramma che rischiava di superare il limite massimo consentito (100 giorni, dopo i quali sarebbe scattato lo stop coatto), sono state elencate le lavorazioni che il Consorzio stabile Quattroemme di Pomezia, vincitore della gara d’appalto, riteneva ultimate, ma per le quali mancano le certificazioni sufficienti a consentirne il collaudo.
Il Rup è stato «costretto, durante un controllo, a far uscire dal cantiere alcuni lavoratori non autorizzati, inviati dal Consorzio stabile».
«QUI PER COMANDARE»
«È un’impresa che è venuta a comandare – ha spiegato la Erriu –. E si fa forza di avere più avvocati, che inviano continue diffide, che operai». Il sindaco Terzi ha poi segnalato che la ditta appaltatrice inviava tramite Whatsapp quanti lavoratori erano presenti nel cantiere in un determinato giorno.
È anche emerso che il cantiere sarebbe stato per ben tre volte razziato, soprattutto la zona della centrale termica, e che uno sconosciuto sarebbe caduto dai lucernari per poi dileguarsi.
«Queste – ha ribadito il sindaco Maurizio Terzi alludendo alle varie vicissitudini e alla sicurezza all’interno del cantiere – sono solo alcune delle inadempienze che hanno portato alla decisione della risoluzione che, a differenza di ciò che pensa l’opposizione, non è stata presa a cuor leggero, ma suffragata da fatti e documenti inconfutabili. Se avessimo approvato il documento presentato dai consiglieri di minoranza nel consiglio di lunedì 25 scorso, avrebbe sì potuto costituire un potenziale danno erariale per il Comune di Fabbrico, in quanto avrebbe violato le norme relative al Codice degli appalti e non avrebbe segnalato l’andamento anomalo del cantiere all’Anac». —
M.P.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
