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IN TANGENZIALE 

Nuovo colpo notturno al “7000 Caffè” il quarto in sette anni

Am.P.
Nuovo colpo notturno al “7000 Caffè” il quarto in sette anni

La banda dopo essere entrata grazie a un piede di porco è scomparsa nel nulla con un bottino di migliaia di euro 

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REGGIO EMILIA. «In sette anni che gestisco il bar è il quarto furto che subisco. Con il passare del tempo ho installato “gabbie” protettive, allarme e telecamere, ma sono inutili: non bastano a fermare i ladri, che trovano sempre il modo di entrare». Sabrina Camposanto, 39 anni, è la titolare del “7000 Caffè” di viale Martiri di piazza Tien-An-Men 1, un bar che di trova all’interno di un distributore di benzina ex Total Erg, sulla tangenziale verso Parma. «Di solito io mi sveglio alle 4, ma il pasticciere, che ha le chiavi, passa un’ora prima per consegnare i vassoi per le colazioni – spiega la titolare – e alle 3 tra mercoledì e ieri il pasticciere mi ha svegliato, avvertendomi che durante la notte avevo avuto ospiti».

Precipitatasi sul posto, l’esercente ha constatato che i ladri erano entrati da una finestra della cucina, posta sul retro rispetto alla strada. «I malviventi – racconta – hanno divelto le inferriate, forse con un piede di porco; una volta all’interno, hanno squarciato le cassettine di metallo di due macchinette (contenenti almeno duemila euro), il fondo cassa (150 euro) e numerosi pacchetti di sigarette (valore sui 700-800 euro)».

La banda ha avuto l’accortezza, prima di entrare in azione, di disattivare l’allarme.

Peccato che solo in un secondo tempo i malfattori si siano accorti dell’esistenza di quella piccola telecamera posta sopra la macchinetta del caffè, ad inquadrare l’intero locale. «I ladri l’hanno spenta, infatti il filmato si interrompe bruscamente – prosegue la barista – si vede però che erano in due, con un cappuccio calato e occhiali da sole».

È probabile che un terzo complice attendesse al volante, ma l’auto non è stata inquadrata dalle telecamere della stazione di servizio, come hanno constatato i carabinieri intervenuti per il sopralluogo.

L’ultimo colpo notturno ai danni del “7000 Caffè” era avvenuto un anno fa, quando dei malviventi avevano forzato la porta principale arraffando sigarette ma senza riuscire ad aprire le macchinette. «Nei colpi precedenti il bottino era minore e consisteva in salumi, liquori e caramelle. Stavolta invece il danno economico per me è notevole». —

Am.P.

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