Nuovo record dell’export reggiano Nel 2018 è arrivato a 10,7 miliardi
Non solo le esportazioni hanno raggiunto il valore ante-crisi ma hanno registrato un ulteriore importante incremento
REGGIO EMILIA. «La storia dell’export reggiano degli ultimi dieci anni, le sofferenze vissute anche negli scambi con l’estero, ma anche la straordinaria capacità di reazione del nostro sistema imprenditoriale sono racchiuse in poche cifre: nel 2018 abbiamo raggiunto, con un nuovo record a 10,7 miliardi, un valore superiore del 27,1% a quello ante-crisi e addirittura più alto del 66,4% rispetto a quello del 2009, anno in cui toccammo il punto più basso con 6,4 miliardi di esportazioni e un calo del 23,6% sul 2008». Così il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi, commenta l’analisi dell’Ufficio studi dell’Ente camerale sulle dinamiche delle esportazioni reggiane nell’ultimo decennio.
La crisi
«L’economia e la società reggiane – sottolinea Landi – hanno pagato un prezzo molto alto alla crisi finanziaria ed economica mondiale partita dal crac della Leman Brothers, con una crescita della disoccupazione (salita fino al 6,6%) e una drastica riduzione della produzione legata al crollo degli ordini interni e a quelli internazionali: i dati sono tornati ad essere più confortanti su tutti questi fronti e, in particolare, proprio a proposito di scambi con l’estero, che sono quelli che hanno maggiormente inciso sulla ripresa e che, da soli, valgono più del 60% del valore aggiunto provinciale».
Dall’analisi dell’Ufficio studi della Camera di Commercio emerge l’immediato e pesante effetto, sul 2009, della crisi avviatasi a fine 2008, quando le esportazioni del made in Reggio valevano 8,4 miliardi e il nostro territorio si collocava all’undicesimo posto. Nel 2009, infatti, l’export reggiano diminuì di quasi due miliardi, scendendo al 6,4 e facendo registrare una flessione del 23,6%; anche la collocazione di Reggio fra le province esportatrici subì un contraccolpo. Nonostante un aumento di quasi 885 milioni (+13,7%), che portò le esportazioni della provincia a oltre 7,3 miliardi, nel 2010 Reggio Emilia registrò un’ulteriore discesa in graduatoria, scendendo al tredicesimo posto.
La crescita
Negli anni successivi le esportazioni reggiane hanno continuato a crescere superando, nel 2012, gli 8,4 miliardi; si trattava, in sostanza, dello stesso valore ante crisi; ma diverse altre province italiane stavano crescendo molto di più: in quell’anno, la nostra provincia era scesa ancora di tre posizioni, collocandosi al sedicesimo gradino. Dall’anno successivo la provincia reggiana ha iniziato una ripresa più spinta; nel 2013 e nel 2014 Reggio ha salito a due a due i gradini della graduatoria delle province esportatrici.
Nel 2013 il valore dell’export provinciale, con un incremento del 2%, ha superato gli 8,6 miliardi, garantendo alla nostra provincia la 14esima posizione su scala nazionale; l’anno successivo le vendite reggiane oltre frontiera hanno quasi raggiunto i 9 miliardi con un incremento del 4,3% e la nostra provincia ha guadagnato la 12esima posizione.
Poiché i prodotti leader dell’economia provinciale sono riconosciuti come eccellenze a livello internazionale, nel 2017 il valore del made in Reggio ha superato i 10,3 miliardi (+8,7%) e la nostra provincia ha salito un’ulteriore posizione nella graduatoria nazionale, collocandosi all’11esimo gradino. Tale posizione è stata mantenuta anche nell’anno appena trascorso; con un incremento del 3,9% nel 2018, le esportazioni reggiane hanno raggiunto un nuovo record, superando i 10,7 miliardi. —
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