Vende droga davanti a scuola patteggia due anni di condanna
Al 37enne disoccupato trovato a inizio marzo davanti alle medie di via XXVAprile è stata accordata la pena dopo il sequestro di marijuana
MONTECCHIO. Si è conclusa con un patteggiamento a due anni la vicenda che aveva portato alla sbarra un disoccupato di 37 anni, residente a Montecchio, fermato dai carabinieri del paese a pochi passi dalle scuole medie (in via XXV Aprile) e trovato in possesso di marijuana.
Ieri, nell’aula del giudice Silvia Guareschi, è stato accolta la richiesta di patteggiamento presentato dall’avvocato Vainer Burani, difensore dell’imputato, trovato fuori da scuola con pochi grammi di droga.
Il grosso della marijuana che aveva a disposizione, infatti, è stato trovato nella sua abitazione. Si tratta di 454 grammi di marijuana pronto per lo spaccio. L’uomo teneva la droga che aveva con sé ben nascosta nella tasca dei pantaloni, custodita in un piccolo barattolo di alluminio. Il 37enne, che risulta già noto alle forze dell’ordine, da tempo era sotto controllo da parte dei militari che seguivano tutti i suoi movimenti nei punti cruciali del paese, scuole incluse. I militari, ormai da tempo, stanno offrendo un occhio di riguardo proprio agli istituti scolastici, visto che il fenomeno della diffusione della droga si sta allargando sempre di più anche alle superiori, come dimostrano da molti episodi di cronaca.
Agli inizi di marzo il 37enne è stato sorpreso davanti all’istituto comprensivo di Montecchio con nascosti addosso alcuni grammi di marijuana. È stato sufficiente per eseguire un sopralluogo nel suo appartamento. Dalla perquisizione è emerso quasi mezzo chilo di marjuana. Anche in questo caso, la merce era divisa in due buste di cellophane termosaldate. Oltre alla droga, divisa e pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio, sono stati trovati una macchina per sottovuoto, un bilancino di precisione, una ventina di provette di diverse dimensioni, materiale vario necessario per il confezionamento delle dosi, appunti vari contabili, oltre a mille euro in contanti (ritenuti provento dello spaccio) e il telefono cellulare, che i carabinieri pensano sia il tramite per i contatti con i clienti e che ora sarà attentamente studiato dai carabinieri.
All’uomo gli uomini dell’Arma sono arrivati anche grazie alle segnalazioni di alcuni genitori che riferivano di suoi movimenti sospetti, sempre intorno alle scuole del paese. Dunque gli uomini agli ordini del comandante Carlo Chiuri hanno intensificato i controlli finendo per incastrare lo spacciatore. L’uomo era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, vendo poi rimesso in libertà. —
E.L.T.
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