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Fermati al confine di Ventimiglia i due spacciatori di droga evasi

Fermati al confine di Ventimiglia i due spacciatori di droga evasi

Erano pronti a lasciare l’Italia per la Francia, sono stati arrestati dai carabinieri La fura era iniziata dopo la revoca del permesso di soggiorno, dovuta alle accuse

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MONTECCHIO. È durata poco la fuga dei richiedenti asilo arrestati per spaccio e fuggiti mentre si trovavano agli arresti domiciliari, nella struttura di Montecchio che li ospitava. I carabinieri li hanno beccati a Ventimiglia, pronti ad attraversare il confine con la Francia. Ma risulta mancare all’appello un terzo uomo, che si sarebbe allontanato dalla stessa abitazione montecchiese assieme a loro.

L’ARRESTO

I due – Samuel David, 2 2enne, e Christian Banor, 32enne – erano stati arrestati pochi giorni fa per spaccio.

Un’indagine dei carabinieri di Montecchio, coordinata dal pm Maria Rita Pantani, che partiva da puntuali e numerose segnalazioni arrivate dai cittadini che, nei pressi della scuola elementare, avevano notato movimenti sospetti.

Era scattata la perquisizione domiciliare nell’alloggio della “Papa Giovanni XXIII”, nel quale i due vivevano con i connazionali, ospiti in quanto richiedenti asilo. Per chi indaga, era questa la base dello spaccio. Qui erano stato trovati i telefoni cellulari in loro uso, dove numerosi messaggi testimoniavano le cessioni. Ascoltati poi dagli investigatori i clienti dei quali erano stati trovati i contatti. Dalle loro testimonianze erano arrivate le conferme delle cessioni di droga e i riconoscimenti fotografici.

Da qui il doppio arresto su ordinanza richiesta dal pm Pantani al gip. La misura applicata era quella degli arresti domiciliari nella stessa abitazione nella quale i due vivevano da tempo con altri richiedenti asilo.

Ma quando, in seguito, a entrambi è stata notificato il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno e il rigetto della richiesta di protezione internazionale, hanno pensato di lasciare perdere le proprie tracce. Hanno radunato le loro cose e se ne sono andati. Capendo che l’arresto aveva fatto perdere loro lo status di richiedenti asilo.

LA FUGA

Ad accorgersi dell’evasione erano stati i carabinieri nel corso dei controlli dell’altra mattina. Immediatamente, i militari avevano avviato le ricerche, estese sull’intero territorio nazionale, con particolare riguardo ai presidi di frontiera. Giovedì pomeriggio la fine della fuga. I due sono stati fermati al confine, a Ventimiglia, proprio grazie all’allerta diramato dai carabinieri di Montecchio. Entrambi torneranno a Reggio Emilia, dove è in programma l’udienza di convalida. L’iter per la loro espulsione è stato avviato. Intanto si cerca una terza persona, che si è allontanata con loro due. —

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