Gazzetta di Reggio

Reggio

presentazione della mostra sull’africa  

«I candidati sindaco non devono mettere poveri contro poveri»

Roberto Fontanili
«I candidati sindaco non devono mettere poveri contro poveri»

Don Simonazzi spiega “Il soffio degli antenati, il soffio di Dio” Inaugurazione oggi alle 18 nella chiesa di San Francesco

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«Non è una mostra fotografica sugli immigrati, o per parlare di immigrazione. È un’opportunità per la città e per tutta la comunità cristiana che mi auguro venga colta. Spero che i candidati sindaci, nell’affrontare i problemi della nostra città, abbiano davanti il volto di Dio e sappiano usare la sapienza biblica: significa non mettere i poveri contro i poveri e gli uni contro gli altri».

Don Daniele Simonazzi, presidente dell’associazione “Tutto per tutti”, coglie l’occasione della inaugurazione della mostra di Marco Aime “Il soffio degli antenati, il soffio di Dio” – che si apre oggi pomeriggio alle 18 nella chiesa di San Francesco, voluta dalla sua associazione – per inviare un messaggio alla politica locale e nazionale. «Quando i politici fanno delle scelte e approvano leggi – aggiunge – spero vogliano usare la sapienza biblica. Quella che significa non aver paura ma timore di Dio e cioè averlo sempre di fronte, e non vivere nella paura degli altri. Ma non credo che nell’approvare il Decreto Sicurezza e la Legge sulla legittima difesa si siano ispirati a questi valori». In questo weekend chiude la mostra “Africa” di Salgado, ma con quella che da oggi fino al 29 aprile sarà visitabile (a ingresso gratuito) nella chiesa di San Francesco, è quasi un passaggio di testimone. «È una mostra che invita camminare con gli altri» chiosa don Daniele Simonazzi, per lasciare a Mariella Rossi il compito di spiegare che questa mostra di fotografie e di proverbi dell’Africa «è stata scoperta leggendo la rivista Nigrizia ed è stata voluta dai ragazzi seguiti dall’associazione “Tutto per tutti” che hanno tradotto nella loro lingua i proverbi». «È stato un percorso durato due anni – spiega Rossi – che ci ha fatto scoprire e capire che ci sono tanti punti di contatto tra la nostra cultura e quella dei ragazzi provenienti dal continente africano».

La mostra, prodotta da Palazzo Ducale di Genova, è stata organizzata in collaborazione con la diocesi di Reggio e Guastalla e con l’adesione dell’Unità pastorale Paolo VI ed è frutto del lavoro di Marco Aime, uno dei maggiori antropologi italiani, che in questo progetto ha unito la sua passione per la fotografia a quella per le culture dell’Africa. Le circa 70 foto in bianco e nero (20x30 centimetri) hanno lo scopo di rafforzare il valore dei proverbi e dell’antica saggezza della parola. Quella che don Daniele Simonazzi dice essere in grado «di raccontare la sapienza dei popoli che ci insegnano l’arte di vivere in Dio». Ad ogni proverbio è associata un’immagine: volti sorridenti, di bambini, donne e adulti, paesaggi, da cui emerge l’importanza dell’agire insieme e della comunità. «La mostra – conclude don Simonazzi – vuole che siano gli altri a dire cosa significano i proverbi». Non a caso il sottotitolo è: «Noi parliamo con i proverbi, chi è intelligente capirà». —



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