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Il sindaco se la prende con i “leoni del web” sui casi gessi e palazzetto

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fabbrico. «Dopo un “Martedì (12 marzo) da leoni”, circa 18 giorni dopo, i felini sono ritornati nelle gabbie del web. L’ordinanza del Tar di Parma sui gessi e l’incontro pubblico sul palazzetto dello sport, organizzato dall’amministrazione di Fabbrico lo scorso 27 marzo, hanno fatto chiarezza».

Così il sindaco di Fabbrico, Maurizio Terzi, interviene sui due temi più spinosi di questa fine legislatura: la scoperta e il sequestro di gessi di defecazione contaminati sparsi usati come fertilizzanti e oggetto di un’indagine penale e il contratto revocato per i lavori al palazzetto dello sport.

«Risulta essere interessante come sul momento tutti mordano la potenziale preda, per poi essere silenti ed inattivi quando le situazioni trovano chiarezza – scrive in una nota il primo cittadino –. La chiarezza è una caratteristica di questa amministrazione, così come il confronto, l’onestà e il rispetto dei vari interlocutori devono essere una prerogativa basilare di chi amministra la cosa pubblica. Questo succede anche a Fabbrico».

«Dopo solo 432 ore si è smontato il castello che aveva visto esperti e conoscitori in ogni dove. Tutti possono esprimere le loro opinioni e, appunto per questo, serve il rispetto – scrive ancora Terzi –. Rispetto delle conoscenze, delle professionalità, rispetto per coloro che lavorano ed operano per la Comunità. Questo non significa che il percorso e le criticità finiscano oggi, siamo certi che non è così; ma siamo certi che il nostro operato sarà massimo e rimarrà costante per rappresentare al meglio la Comunità e cercare di portare il maggior contributo possibile ai cittadini di Fabbrico».

È notizia di ieri l’altro che il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla ditta Valli Spa contro l’ordinanza di Arpae perla bonifica dei siti contaminati. Era stata annullata, invece, con una precedente sentenza l’ordinanza del Comune di Fabbrico, che chiedeva la medesima cosa, perché i giudici amministrativi hanno ritenuto che non toccasse al Comune emetterla. Sul palazzetto, mercoledì sera in un incontro pubblico l’amministrazione comune, con l’area tecnica, ha spiegato ai cittadini le ragioni che hanno spinto il Comune a revocare il contratto alla gara che aveva vinto la gara e li stava eseguendo: è accusata di una serie di inadempienze e ritardi. —

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