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il processo 

Morì in clinica Scontro legale fra il chirurgo e i familiari

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REGGIO EMILIA. Ieri è stato risentito il perito Luca Castagnini per alcuni chiarimenti voluti dal giudice Simone Medioli Devoto sull’operazione relativa ad una protesi all’anca eseguita nella clinica Villa Salus il 5 luglio 2012: la 64enne Luigina Friso morì dopo quell’intervento (per una lesione arteriosa) e l’ortopedico Ivo Tartaglia è sotto processo per omicidio colposo.

Difeso dal legale Giovanni Tarquini, l’imputato ha già replicato in aula all’accusa: «Purtroppo si è verificata una complicanza rispetto alla quale non ho potuto fare nulla. Ho eseguito l’intervento seguendo le linee-guida prescritte in questi casi». Di parere diverso il pm Maria Rita Pantani e i familiari della 64enne deceduta («Chiediamo giustizia») che si sono costituiti parte civile tramite l’avvocato Roberto Bassi. A vuoto il tentativo di mediazione per il risarcimento con l’ortopedico e la clinica. A metà giugno verrà emessa la sentenza. —

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